domenica 14 novembre 2010

Una domenica diversa

Oggi erano tanti, tutti insieme, e tu, con attenzione, li hai guardati: i loro movimenti, i loro tic, le loro parole, le loro risate celate dal rapido gesto di una mano portata alla bocca, i loro discorsi, i loro ricordi. Il pranzo sta per finire e una signora ti viene incontro, in compagnia del suo bastone. Subito ti chiede scusa, il suo timore è quello di disturbare con la domanda che sta per fare.
"Dopo fate la tombola?"
"No, signora, solo il pranzo" e ti dispiace quasi doverle rispondere così.
"Grazie. Fra poco telefonerò a mio figlio, così viene a prendermi."
Torna al suo tavolo e riprende da dove aveva lasciato.
Per un attimo provi a immaginare che tutto intorno a te si faccia silenzio e guardi i loro volti: tutto sembra rallentato, ma non la loro gioia di vivere.
All'uscita ritrovi quella signora su una panchina, al riparo dalla pioggia, che sta ancora aspettando, ma non sembra avere fretta. La saluti e lei ti risaluta.
Chissà cosa sta pensando.

2 commenti:

Ines ha detto...

È quell'età della vita in cui il passato si allunga e il futuro si restringe, quando i ricordi rosicchiano i progetti, mese dopo mese, lentamente ma inesorabilmente.
Ci sono persone che dimenticano i loro anziani; persone che li ignorano incontrandoli per strada; persone che pensano "Beh, cosa ti aspetti ancora? Ci sei arrivato a questa età? Accontentati ..."
Sorridiamo agli anziani e, se possibile, rivolgiamo loro una parola gentile; se possibile aiutiamoli a nutrire un sogno, ancora: fa bene a loro e fa bene a noi.
Buona giornata.

Ben ha detto...

Un patrimonio prezioso, ignorato da molti.
Buona giornata, a te e agli altri avventori del Rifugio.