martedì 4 agosto 2026

Francesco – Il primo italiano di Aldo Cazzullo (HarperCollins – 2025)

Anche questo libro è andato e, come mia consuetudine, condivido le mie impressioni da semplice lettore.

Francesco d’Assisi non è stato solo una figura religiosa, ma il primo a dare un’identità culturale e linguistica a quella terra che oggi chiamiamo Italia. Scrivendo il Cantico delle Creature in volgare anziché in latino, ha scelto di parlare direttamente al popolo, ponendo le basi della nostra lingua. Questa è, in sintesi, la tesi di fondo dell’autore.

Quello che emerge dalle pagine è il ritratto di un uomo del suo tempo: un giovane benestante con ambizioni cavalleresche che, a un certo punto, compie una scelta di rottura radicale con la famiglia e la società dell’epoca.

Il libro si legge bene. La scrittura è essenziale, veloce e ricca di aneddoti, il che rende la lettura fluida e adatta a chi cerca un ritratto divulgativo, senza troppe pretese accademiche. Alla portata di tutti. Chi desidera un approfondimento specialistico dovrà probabilmente rivolgersi ad altre fonti: l’opera non aggiunge molto sul piano della ricerca storica pura, ma ha il grande merito di rispolverare la figura di Francesco, restituendo un ritratto umano a chi magari ne conserva un’immagine fin troppo idealizzata. 

sabato 18 luglio 2026

Come l'arancio amaro di Milena Palminteri - Bompiani (2024) - Le mia esperienza

 

Avevo voglia di misurarmi con un libro vincitore di un premio. E questo ha vinto il Bancarella del 2025.

Sono stato conquistato dal titolo, un po’ perché mi piace e un po’, forse, per deformazione professionale, con quella pianta che ho conosciuto come Citrus Aurantium tanti anni fa, e che, insieme ad altre essenze, mi fece penare non poco per ricordarne il nome.


L’inizio non è stato facile e devo ammettere che la lettura procedeva lentamente. L’uso del Siciliano mi costringeva spesso ad andare a leggere il glossario, opportunamente messo nelle ultime pagine. Ho pensato di mollare, facendo un’ipotesi, o meglio, una proporzione matematica: stai a vedere che i vincitori stanno a me come l’uva sta alla volpe.


Poi, ho lasciato perdere il glossario e mi sono lasciato conquistare dalla musicalità del dialetto, perdendo il significato di qualche parola, ma intuendo gli eventi narrati in quelle frasi.

Ho resistito e ne è valsa la pena. Un bel romanzo e un gran bell’esordio per l’autrice.


La trama, il significato, le recensioni e tutto il resto li lascio a Internet: di questo libro è scritto dappertutto.


A me resta la bella sensazione di aver letto qualcosa di bello, in cui l’autrice non ha semplicemente documentato una realtà storica, ma l’ha resa viva, trasmettendone tutta l’ingiustizia e il peso, per certi versi soffocante. 

martedì 14 luglio 2026

Si passa ad altro

L’estate arriva e l’aria di vacanza porta via con sé quello che è stato, lasciando spazio a un tempo più leggero, perfetto per ricaricarsi e poi ripartire. 

Qualcosa di nuovo, dopotutto, è già lì che aspetta.

È tempo di voltare pagina, anche per Trilogia ImperfettaIl libro resta disponibile e ordinabile ovunque per chi vorrà scoprirlo, anche se l’esperienza mi suggerisce che chi era interessato si è già… interessato.

Utilizzerò questi mesi caldi non tanto per promuoverlo – rischierei solo di essere insistente – quanto per concentrarmi sul futuro.

Sarà una pausa estiva, sì, ma attiva.

martedì 7 luglio 2026

L'Angolo di Maria - Intervista su Radio Pistoia Web

Ieri è successa una cosa bella. 

Quella che doveva essere una semplice intervista sul mio libro Trilogia Imperfetta si è trasformata, quasi senza accorgermene, in una specie di viaggio nel tempo.

Tra una domanda e l'altra si sono riaperti cassetti che non toccavo da anni. Sono riemersi piccoli aneddoti, risate lontane e frammenti di un passato che aspettava solo la parola giusta per tornare a galla.

È stato un dialogo informale, leggero come una chiacchierata tra vecchi amici, ma con quella strana magia capace di scavare a fondo e rimettere in circolo la vita.

In fondo i libri nascono proprio da lì: da tutto ciò che abbiamo vissuto, custodito e, a volte, dimenticato, ma che è ancora inconsapevolmente presente in noi.

Grazie a Radio Pistoia Web e al simpatico regista Federico Fagioli, tanto accaldato quanto disponibile. 

E grazie a Maria Lorello per aver saputo ascoltare, non solo le risposte, ma anche i ricordi tra le righe.

E chissà se anche voi, guardando l'intervista o leggendo il libro, ritroverete qualcosa di voi stessi.

 

giovedì 18 giugno 2026

Scrittore? Ma mi faccia il piacere! - Il quadro più bello

Nel tardo pomeriggio ho cominciato ad avvertire quella sana tensione che precede gli eventi.

Non era paura, anzi, in un certo senso mi rassicurava, invitandomi a mantenere la concentrazione.

Erano anni che non affrontavo una presentazione dei miei libri e la formula che avevo scelto non era esente da rischi.

Ma era quello che sentivo di fare.

Sono arrivato sul posto quando era ancora giorno. Mia moglie mi ha aiutato a preparare e, quando abbiamo sistemato le panchine, le ho detto: «Io mi fermerei qui, sarebbe già un miracolo se si riempissero queste.»

Le prime persone sono arrivate con largo anticipo rispetto all’ora di inizio e questo mi ha permesso di scambiare qualche parola con loro, anche se, alla fine, il rammarico è stato quello di non aver potuto dare la meritata attenzione a tutte loro.

All’ora prevista abbiamo iniziato.

E la meraviglia è stato vedere che alle prime panchine, preparate di giorno, altre se ne erano aggiunte, e altre sedie erano state portate sulla splendida terrazza panoramica della ex-canonica della Rocca.

La cornice era di quelle che avrebbero valorizzato ogni quadro, ma l’opera che è stata dipinta ieri sera ha superato i confini dell’immaginabile. È stato incanto puro.

Ringrazio l’Associazione il Borgo della Rocca che ha concesso gli spazi, Don Roland Balong per la sua disponibilità e la sua partecipazione, la Parrocchia del Sacro Cuore di Montemurlo: a tutti loro grazie per aver accolto la mia idea e averla resa possibile.

E a ciascuno dei partecipanti va il mio grazie più profondo e immenso: per aver preso per mano un sogno e averlo reso, insieme, realtà.

domenica 7 giugno 2026

Dove la parola, la musica e l'immagine respirano di amicizia

Ieri sera ho partecipato a una serata organizzata da Marzia Carocci, che ringrazio per avermi invitato e per le parole, belle e inaspettate, che mi hanno fatto emozionare non poco.
Ho letto un brano che avevo scritto poco tempo fa, che divenne la mia "cartolina" di auguri di Pasqua, dal titolo L'odore della pioggia sull'asfalto.



L'arte, nelle sue svariate forme, e una sorta di invisibile complicità, insieme al piccolo teatro e al calore umano che si respirava, hanno reso tutto un'esperienza rara e preziosa, un momento di quelli da custodire nel cuore.
Grazie a tutti i partecipanti per avermi fatto sentire a casa.



martedì 26 maggio 2026

Scrittore? Ma mi faccia il piacere! Atto unico


Un connubio inedito per una serata speciale.

Roberto Benassai, con il suo Incidente tratto da una storia vera, e Don Roland Balong, con la sua tesi di dottorato, daranno vita a un Atto Unico nel suo genere, tra fantasia, riflessione, condivisione e solidarietà.

Un appuntamento da non perdere:

Mercoledì 17 giugno alle 21:30 a Montemurlo, 

terrazza panoramica ex - canonica della Rocca.

L'intero ricavato sarà devoluto alle attività giovanili della Parrocchia del Sacro Cuore di Montemurlo.

Insieme si può.

giovedì 14 maggio 2026

Un incontro tra storia, fede e cuore: il racconto di una serata speciale

Il 9 maggio scorso, noi de I Custodi della Via, abbiamo vissuto un’esperienza che resterà a lungo nei nostri cuori.

Abbiamo avuto l’immenso onore di mettere in scena un adattamento teatrale, in forma di lettura scenica, dedicato alla Crocina, Patrono, simbolo e cuore pulsante di Montemurlo, e a Don Paolino Contardi, indimenticato Parroco del nostro territorio.

È un’emozione difficile da spiegare, ma è stato uno di quei rari momenti in cui il teatro smette di essere solo “rappresentazione” per diventare memoria viva.

Recitare accanto alla Crocina non è stato solo un atto artistico, ma un’esperienza che ci ha toccato nel profondo.

Sentire la sua presenza silenziosa e potente a pochi passi da noi ha trasformato ogni riga letta in una sorta di preghieraogni impercettibile gesto in un omaggio alla nostra identità.

 


Ci abbiamo messo il cuore, consapevoli di essere immersi in un evento unico.

La nostra speranza è quella di essere riusciti a trasmettere al pubblico anche solo una piccola parte delle emozioni che abbiamo provato sul palco della Pieve di San Giovanni Decollato.

Grazie di cuore a chi ha scelto di condividere con noi questo alito di bellezza e profonda devozione.


domenica 3 maggio 2026

2 Maggio 2026 - Teatro di Cestello - Firenze

 Il 2 maggio 2026 ho partecipato al XXXII Incontro Nazionale Artisti 
di A & A di Marzia Carocci.

Durante questo evento ho letto brano che ho scritto 
su un'entità astratta che sento molto vicina a me.

Guardate il video: 
potrebbe riservare qualche sorpresa o fare chiarezza su un aspetto che mi riguarda.

sabato 18 aprile 2026

martedì 14 aprile 2026

Il clima partita del... lettore.

Avete presente quando gli sportivi di un certo calibro iniziano a sentire la tensione positiva, quel brivido che chiamano "clima partita"?

Ecco, per me non c'è niente di agonistico in vista, né alcuna medaglia in palio o traguardi da tagliare, ma la sensazione è molto simile.

Con due eventi di lettura all'orizzonte, si è risvegliato in me un desiderio prepotente: leggere.

Perché leggere? E leggere cosa? 

Ve lo spiegherò a tempo debito, anche se la foto che ho messo in questo post mi sembra chiara. 

Nel frattempo, ho rispolverato un brano scritto qualche mese fa, che vorrei considerare una sorta di "riscaldamento". 

Si intitola Bassa Marea.

Trovate il video nella colonna di destra del blog, pronto da guardare e ascoltare.

Vi aspetto lì, e poi... a maggio. 

Ecco, lo sapevo, me lo sono fatto scappare!

domenica 5 aprile 2026

Pasqua 2026 - L'odore della pioggia sull'asfalto

Avete presente quel momento, verso le sei del pomeriggio, quando la città sembra sul punto di esplodere? I clacson, le notifiche del telefono che vibrano nelle tasche, l’odore di smog che si appiccica ai vestiti...

Ecco, io ero lì. Ero nel mezzo del traffico, alla fermata del 27, circondato da facce blu chinate sugli schermi, ognuno blindato nel proprio isolamento.

E poi è successo.

Non c’è stato un tuono, nessuna luce accecante da film americano.

Semplicemente, lui era lì. In mezzo alla folla, vicino all'edicola.

Non aveva la tunica bianca delle statuette di gesso, vestiva un cappotto scuro, un po’ liso ai bordi, e le scarpe di chi ha camminato tanto. Ma aveva un modo di stare in piedi... come se il caos intorno non lo toccasse, o meglio, come se lui fosse l'unico punto fermo in quella giostra impazzita.

Si è guardato intorno. Ha incrociato lo sguardo di una donna che urlava al telefono, di un ragazzino che correva per prendere il bus, e poi il mio. E in quel rumore d’inferno, ha aperto le mani. Semplice. Come chi mostra di non avere armi, o come chi si prepara a un abbraccio che non riceve da una vita.

E ha detto solo tre parole: Pace a voi.

Quella frase, detta lì, tra il fumo dei tubi di scappamento e il cinismo dei pendolari, è risuonata come un’eco all’interno di una cattedrale vuota. Non è stata una “pace” da vacanza alle Maldive o da tisana rilassante.

È stata... una tregua.

In quel preciso istante, il tempo si è fermato. Il tipo del SUV che imprecava è rimasto a bocca aperta; la ragazza col trucco colato dal pianto si è asciugata gli occhi senza rendersene conto. Per un secondo, uno solo, abbiamo smesso di sentirci minacciati gli uni dagli altri. Abbiamo smesso di correre verso un traguardo che non esiste.

Lui ci guardava e non c’era giudizio. Solo una specie di... accoglienza definitiva.

Come se dicesse: “Lo so che siete stanchi. Lo so che avete paura. Ma non siete soli in questa trincea”.

Poi il bus è arrivato, la porta si è aperta con il tipico soffio pneumatico e la folla ha ripreso a spingere. Mi sono girato per cercarlo di nuovo, ma era sparito. O forse si era solo mescolato così bene tra noi che non riuscivo più a distinguerlo.

Sono tornato a casa.

Non ho acceso la TV, non ho guardato i social. Mi è rimasta addosso quella strana sensazione... come quando fuori piove a dirotto ma tu sei al sicuro, con le spalle al caldo.

Ci dicono sempre che la pace è un trattato firmato con la penna buona o l’assenza di guerra.

Ma dopo stasera, io credo che la pace sia un’altra cosa. È sapere che, anche in questo mondo frantumato, c’è qualcuno che entra nella tua stanza chiusa a chiave — che sia un ufficio, una camera o un cuore blindato — e ti dice che non devi combattere per forza.

Pace a voi”.

Mi risuona ancora dentro. E sapete qual è la cosa strana?

È che per la prima volta dopo anni, credo che stanotte riuscirò a dormire davvero.


                                                                Buona Pasqua a tutti voi.

 

domenica 8 marzo 2026

Respiri profondi – Eva Bordinazzo – (A. & A. Marzia Carocci Edizioni 2024) - La mia testimonianza

Il perché delle letture alcune volte è inspiegabile. Ti può colpire una frase, un paragrafo, la copertina o la quarta di copertina.

Questo è un caso totalmente diverso. 

Incontrai l’autrice ad un incontro di persone che, come me, sono appassionate di arti e le coltivano, a prescindere da tutto. Parlò di imperfezioni e tanto mi bastò. Da lì a pochi giorni sarebbe uscita la mia Trilogia Imperfetta, e quelle sue parole mi fecero sentire in sintonia con lei. Prima dei saluti, riuscii a scambiarci due parole, poche parole sufficienti a farmi cercare il suo libro.

Pensavo di leggerlo tra un po’ di tempo, dopo altri che giacciono sul mio comodino da alcuni mesi e che sto leggendo più lentamente del solito.

Quando mi è arrivato, ho cominciato a sfogliarlo e non mi sono accorto di essere arrivato alla fine.

Caspita, l’avevo già finito!

È vero, le pagine non sono tante e per di più intervallate da immagini. Ma non era quello: era semplicemente che ogni pagina invitava ad andare alla successiva.

Il titolo rende molto bene l’idea dei versi e delle riflessioni contenuti nel libro. Respiri profondi: qualcosa di impalpabile, ma molto intenso.

giovedì 5 marzo 2026

Trilogia Imperfetta: Disponibilità in esclusiva presso Libreria San Jacopo di Pistoia fino al 31 maggio 2026

Carissime, carissimi,
ho il piacere di annunciarvi che il mio ultimo libro, Trilogia Imperfetta, ha trovato una “casa” fisica a Pistoia.
Per una scelta personale, e di cuore, ho deciso di non affidarmi solo agli store online, ma di privilegiare il contatto umano.
Troverete le copie del mio libro disponibili in esclusiva presso la Libreria San Jacopo, che ha sempre riservato un’ottima accoglienza ai miei lavori fin dai primi romanzi.
Sosterà lì fino al 31 maggio 2026.
Sempre che non finiscano le copie. Cosa che spero vivamente!
Passate a trovarli: in libreria, potrete curiosare tra gli scaffali, sfogliare i libri prima di acquistarli, sentirne il profumo.
E, se vi va, regalatevi un viaggio tra le pagine della mia Trilogia Imperfetta.
Grazie per il supporto che riservate sempre alla mia scrittura!