Il perché delle letture alcune volte è inspiegabile. Ti può
colpire una frase, un paragrafo, la copertina o la quarta di copertina.
Questo è un caso totalmente diverso.
Incontrai l’autrice ad
un incontro di persone che, come me, sono appassionate di arti e le coltivano,
a prescindere da tutto. Parlò di imperfezioni e tanto mi bastò. Da lì a pochi
giorni sarebbe uscita la mia Trilogia Imperfetta, e quelle sue parole mi fecero
sentire in sintonia con lei. Prima dei saluti, riuscii a scambiarci due parole, poche parole sufficienti a farmi cercare il suo libro.
Pensavo di leggerlo tra un po’ di tempo, dopo altri che
giacciono sul mio comodino da alcuni mesi e che sto leggendo più lentamente del
solito.
Quando mi è arrivato, ho cominciato a sfogliarlo e non mi
sono accorto di essere arrivato alla fine.
Caspita, l’avevo già finito!
È vero, le pagine non sono tante e per di più intervallate da
immagini. Ma non era quello: era semplicemente che ogni pagina invitava ad
andare alla successiva.
Il titolo rende molto bene l’idea dei versi e delle riflessioni contenuti nel libro. Respiri profondi: qualcosa di impalpabile, ma molto intenso.








