venerdì 26 febbraio 2021

Amor proprio e amore di sé

Capita spesso di avere dei pensieri in testa ai quali non riusciamo a dare voce, perché sono confusi, vorremmo esprimerli ma non troviamo le parole adatte. 

Poi ti imbatti in un autore che, in un libro, riesce a dare voce a quei pensieri.


Lettura tratta da "Io amo" di Vito Mancuso.

domenica 21 febbraio 2021

Ho aggiunto una pagina

Ho aggiunto una pagina al blog.

È quel piccolo riquadro in alto a destra, dal titolo I MIEI RACCONTI

Li inserirò a puntate in quello spazio, così come li inserii per la prima volta sul Rifugio.

L'idea mi è venuta dopo aver fatto un breve intervento sul Forum "Leggere e Scrivere" del Corriere della Sera, in risposta ad un post in cui si parlava di racconti e di concorsi.

Mi sono tornati in mente i concorsi, tutti recenti, ai quali ho partecipato proprio con quei racconti. Da qui il desiderio di raggrupparli in un unico posto.

Oggi si comincia con la prima parte de «L'angolo d'infanzia».

Dopo averlo compleatato, proseguirò con «Il riflesso della luna».





sabato 20 febbraio 2021

Ho cambiato look

 Al Rifugio, si intende.

Dopo aver trascorso tanto tempo fra librerie e tavole di legno, ho cercato di dare una rinfrescata.

Spero che il nuovo look sia di vostro gradimento.

giovedì 18 febbraio 2021

I sogni in era Covid

 

Qualche mattino fa, a colazione, raccontai alla famiglia uno strano sogno fatto durante la notte.

Mia figlia mi chiese: «Le persone che sogni, hanno la mascherina oppure no?».

Risposi che non l’avevano.

Una delle notti successive ho fatto un nuovo sogno.

Ero andato in banca. Doveva essere una banca, perché ci lavorava una persona che nella realtà ci lavora veramente.

Ero entrato e mi ero seduto alla scrivania di un funzionario. Cominciai a guardarmi intorno. Tutti erano senza mascherina, tutti con cappello e sciarpa per proteggersi dal freddo e quasi tutti starnutivano.

Fu allora che mi sono accorsi che anch’io non avevo messo la mascherina, che nessuno mi aveva misurato la febbre e che non c’era nessun sanificante per le mani.

Cercai un fazzoletto per coprirmi naso e bocca ma, non trovandolo, pensai bene di andarmene in tutta fretta.

Mi svegliai.

Il mattino dopo dissi a mia figlia: «Ma non potevi evitare di farmi quella domanda? Ora, il Covid, è entrato anche nei miei sogni!»

Ma era stata davvero quella domanda a farcelo entrare?

domenica 14 febbraio 2021

San Valentino: ricordi

Nel giorno di San Valentino mi sono tornati in mente due episodi vissuti alcuni anni fa.

Il primo, quello più divertente, riguarda una serata di karaoke in una pizzeria, all’inizio della quale spiegai, alla maniera di Piero Angela, sulle note della musica di Superquark, chi era San Valentino e perché dava il nome alla festa degli Innamorati. 

Il secondo, quello più intenso, è legato ad una rappresentazione teatrale tratta da “La bottega dell’orefice”. Lessi quel libro molte volte per riadattarlo al palcoscenico per quell’occasione e per tentare di non tralasciare il messaggio teologico che trasmetteva.

Qui quello che scrissi allora.

Il titolo della rappresentazione era “Cerca alla voce: Amore”.

Ricordo quanto fu difficile arrivare in fondo a quell’esperienza, ma anche quanto fu bello arrivarci.

Ricordo che alla fine avrei voluto mettermi in un angolo, da solo, lontano dagli altri che si stavano prendendo i meritati applausi, e lasciarmi andare.

Qui quello che scrissi dopo lo spettacolo.

Per il finale erano previste alcune parole:

Scandagliamo dentro di noi, cerchiamo nel nostro cuore.

E se i nostri sentimenti fossero raccolti in un grande dizionario, cerchiamo alla voce: Amore, perché l’esperienza umana dell’amore è quanto più ci avvicina alla condizione divina.

Cerchiamo alla voce: Amore, e preghiamo per restare uniti allo Sposo e trarre da lui la forza per sconfiggere tutte le nostre umane fragilità.

lunedì 8 febbraio 2021

Appunti in libertà

Il silenzio ci consente, spesso, di scavare dentro di noi.

Una condizione, quella del silenzio, apparentemente sempre più rara da trovare, in un mondo in cui sembra che non ci sia più il tempo di soffermarsi per arrivare a scoprire i livelli più profondi dell'esistenza o di noi stessi.

Una vita sempre più frenetica, una mente sempre più occupata, sempre connessa, che rivolge la sua attenzione a fattori esterni. Mi vengono in mente tutte le sollecitazioni che ci arrivano per catturare la nostra attenzione in pochi attimi e per pochi attimi: immagini, spot pubblicitari, video, flash musicali, e così via.

Siamo più preoccupati di dare un'immagine di noi stessi piuttosto che avere la consapevolezza di noi stessi. 

Per parlare con la gente sembra che dobbiamo tenere qualcosa in mano: un bicchiere, una sigaretta. Forse il problema è rappresentato dalle mani, dove le mettiamo altrimenti?

L'attesa è in via di estinzione, tutto va bruciato in fretta, tutto è dovuto, la rinuncia non esiste. Dobbiamo vivere, divertirci, e farlo subito, ad ogni costo. 

Dove si colloca l'amore in un'epoca come questa?

Una vita in vacanza, per citare versi di una canzone, nessuno che dice se sbagli sei fuori.

La mente, sempre desiderosa di vacanza, si adegua.


lunedì 1 febbraio 2021

In memoria

Nei giorni scorsi è stato ricordato uno dei periodi in cui l'uomo è riuscito a manifestare il peggio di sé.

Quello che ancora oggi stupisce è il fatto che qualcuno continui a negare quello che è accaduto.

Per quanto non facile, sono riuscito a guardare due film: "Il bambino con il pigiama a righe" e "Quando le mani si sfiorano", quest'ultimo, forse, meno noto.

Mi è tornato in mente un libro che lessi una decina di anni fa e di cui scrissi "Le pagelle" qui sul blog, che ripropongo. Anche in quel caso, la lettura non fu facile.

Ma ricordare è necessario.