lunedì 30 dicembre 2024

2025? Riparto da qui

 L’anno volge al termine ed è tempo di bilanci (e qui esce fuori tutto il ragioniere che c’è in me).

Il 2024 è stato un anno strano per me, nel quale ho riposto grandi speranze, con nuovi progetti, e durante il quale sono arrivate delle novità, che hanno suscitato in me nuove emozioni. Ho portato avanti vecchie passioni e ne ho scoperte di nuove.

Nel 2024 ho “compiuto” venti anni di scrittura, fatto impensabile ventuno anni fa. Ho considerato questi due decenni un periodo molto bello della mia vita, provando una sensazione di gioia che ho cercato di condividere. Come dice il proverbio: “Gioia condivisa, doppia gioia”.

Così ho pensato a due progetti che sono partiti subito, un inizio di anno scoppiettante.

Il primo, mettere online i racconti che ho scritto nel corso del tempo inserendoli su un sito dedicato alle storie brevi.

Il secondo, ridare vita ai miei primi romanzi, facendone degli ebook, con l’aggiunta di uno nuovo.

Un modo, ho pensato, per renderli disponibili a chiunque. Adesso stazionano tutti, vecchi e nuovo, nelle principali librerie online. Stazionano, appunto.

Ma...

domenica 22 dicembre 2024

Non s'impacchetta

Ci siamo, siamo di nuovo a Natale.

Quest’anno le luci degli addobbi sono apparse prima del solito. Da oltre un mese si vedono lampadine colorate ai balconi, alle finestre, agli alberi, alle ringhiere. Sono lì ad illuminare la notte, agitandosi in attesa del giorno.

Non ho potuto fare a meno di domandarmi perché così presto, ed una delle risposte che mi sono dato è perché, forse, in questo mondo dove ci stiamo abituando a tutto, abbiamo bisogno, oggi ancora di più, di luce e di calore.

Questo mi ha riportato alla mente il tempo in cui, da bambino, il Natale era per me una festa a metà.

Era bella l’attesa, con la trepidazione per un desiderio che poteva avverarsi in quella notte dove tutto era possibile, ma che al mattino rimaneva tale.

Quella giornata, così speciale per tanti, era come una domenica qualunque, con i miei genitori che lavoravano,

venerdì 20 dicembre 2024

A volte ritornano

Ci sono momenti che, ciclicamente, si ripresentano.

Negli ultimi giorni mi è tornato alla mente, con forza, un gioco di versi che scrissi alcuni anni fa. Allora lo avevo scritto in un modo, oggi lo farei in maniera leggermente diversa, lasciando invariato il titolo.


Il silenzio e la fiammella

 

Quel suono

vivo e scoppiettante

è ormai muto.

 Una fiammella esitante

in preda al vento

che si spegne in un momento.

 Resta il profumo

dell’esile filo di fumo

poi più niente.

Quella forte brezza

ha spento un’illusione.

Dal dubbio sei assalito.

Confuso ed avvilito

Cerchi una ragione

per placar la delusione.

Tu come un cerino

vuoi riaccender lo stoppino

e sfreghi, sfreghi nuovamente

ma quello ormai è indifferente.

Il fiammifero è consumato

giace sul pavimento

annerito e bruciacchiato.

E quel suono!

A malincuore

ti stai abituando

a quel rumore:

 

il silenzio.

venerdì 13 dicembre 2024

La solitudine dei numeri primi – Paolo Giordano – Mondadori (2008)

Dopo aver letto che aveva vinto vari premi, rimasi colpito e incuriosito da questo libro da poco uscito. Era il primo romanzo dell’autore.

Accidenti, pensai, uno scrittore che vince così tanto al primo romanzo deve essere particolarmente bravo. Mi piacerebbe leggerlo.

Era il periodo in cui prendevo libri attraverso il prestito bibliotecario, così cominciai a dargli la caccia, ma inutilmente, perché c’era sempre qualcuno che arrivava prima di me. Dopo un po’ abbandonai le ricerche e il libro passò nel dimenticatoio.

Ma dopo tanti anni l’ho letto.

Il libro narra le vicende di Alice e Mattia le cui vite si intrecciano con altre che fanno da contorno ma che non restano indifferenti. Vite che scorrono parallele, che arrivano quasi a sfiorarsi, ma senza mai incontrarsi veramente.

Le amare vicende accadute in giovane età ai due protagonisti ne condizioneranno la crescita e il futuro, causando ad entrambi problemi di salute e non solo. Le loro vite rispecchiano varie problematiche che riscontriamo nella quotidianità, mettendo in evidenza soprattutto quelle di chi non rientra nei “canoni della normalità” come la società preferirebbe.

L’autore riesce, a mio avviso, nell’intento di caratterizzare i personaggi, descrivendo le loro vite difficili e dure, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che non sempre riescono a capire.

È scritto molto bene, è scorrevole, e ogni pagina invita a continuare a leggere, fino alla fine.

Dopo averlo letto, ho capito perché vinse vari premi: davvero bello.