Da qualche giorno sto ascoltando, mentre sono in macchina, un album live dei Nomadi registrato insieme a Omnia Symphony Orchestra che risale al 2007.
Ogni tanto lo ascolto perché evoca in me suggestioni e atmosfere che mi aiutano quando scrivo, una sorta di ispirazione.
È successo anche con altri cantanti o gruppi e, strano a dirsi, non con chi, poeticamente parlando, è ritenuto più bravo o importante.
Tra i brani, ce n'è uno dal titolo "Confesso". La canticchio da anni e non ho mai ricordato l'anno in cui uscì. Oggi lo metto per iscritto, così mi rimane più impresso: 2004.
Ci sono alcuni versi, in questa canzone, che mi hanno colpito più di altri, e sono i seguenti:
Sai qual è la distinzione
tra confidarsi e confessare
La sottile convinzione
di un costo da pagare
Nessun commento:
Posta un commento