domenica 23 marzo 2025

Il cerchio della felicità – Paulo Coelho – La Nave di Teseo (2024)

Se si dovesse valutare un libro dal suo aspetto, a prima vista ci potremmo porre una domanda: ma che cosa avrà mai scritto Coelho in così poche pagine e per giunta così piccole?

Ebbene, la risposta che mi sono dato, dopo la lettura, è stata la seguente: la bellezza sta nelle piccole cose.

Ed è così. Credo che la scelta di questo formato non sia stata casuale, ma dettata dal significato che i vari brani contenuti all’interno di quelle pagine avrebbero trasmesso al lettore.

Che sia voluto o no, non lo sapremo mai. Il lettore, spesso, coglie significati che sfuggono all’autore stesso.

Ma, venendo alle mie opinioni, ho trovato proprio questo messaggio nelle righe di Coelho.

Racconti brevi, teoricamente semplici, a volte non troppo originali, ma profondi. Un invito a riflettere su vita, spiritualità, bellezza, valori, espressi da personaggi diversi, in ambienti diversi che suscitano suggestioni e metafore con l’animo umano: il deserto, la montagna, il villaggio, il cielo, le stelle.

A volte ho avuto la sensazione di leggere cose troppo semplici per uno scrittore del calibro di Coelho, tanto da domandarmi alla fine dei singoli racconti “Ma è tutto qua?”.

Eppure, arrivato alla fine di uno, era quasi incontenibile il desiderio di passare al successivo.

Una lettura ricca e gradevole: ricca, perché gli spunti su cui riflettere sono molti; gradevole, perché la scorrevolezza della scrittura farebbe finire il libro tutto d’un fiato.

Un capitolo su tutti: La mia preghiera di Natale ritrovata trent’anni dopo.

Su internet è presente in testo e video. Cercatela, ne vale la pena.

E poi una frase che, non a caso, è scritta sull'aletta interna della copertina:

«A ogni essere umano sono concesse due qualità: il potere e il dono. Il potere indirizza l’uomo verso il suo destino. Il dono lo obbliga a condividere con gli altri quanto di meglio ha in se stesso».

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