lunedì 27 gennaio 2025

E il vento si poserà

Son morto con altri cento
Son morto ch'ero bambino
Passato per il camino
E adesso sono nel vento
(E adesso sono nel vento)
Ad Auschwitz c'era la neve
Il fumo saliva lento
Nel freddo giorno d'inverno
E adesso sono nel vento
(E adesso sono nel vento)
Ad Auschwitz tante persone
Ma un solo grande silenzio
È strano: non riesco ancora
A sorridere qui nel vento
(A sorridere qui nel vento)
Io chiedo come può l'uomo
Uccidere un suo fratello
Eppure siamo a milioni
In polvere qui nel vento
(In polvere qui nel vento)
E ancora tuona il cannone
E ancora non è contenta
Di sangue la bestia umana
E ancora ci porta il vento
(E ancora ci porta il vento)
Io chiedo quando sarà
Che l'uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà
(E il vento si poserà)
Io chiedo quando sarà
Che l'uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà
(E il vento si poserà)

E il vento si poserà 

(F. Guccini)

sabato 25 gennaio 2025

Mio fratello che guardi il mondo e il mondo non somiglia a te

NON UNA PAROLA, SOLO ASCOLTO


Mio fratello che guardi il mondo

E il mondo non somiglia a te
Mio fratello che guardi il cielo
E il cielo non ti guarda
Se c'è una strada sotto il mare
Prima o poi ci troverà
Se non c'è strada dentro il cuore degli altri
Prima o poi si traccerà
Sono nato e ho lavorato in ogni paese
E ho difeso con fatica la mia dignità
Sono nato e sono morto in ogni paese
E ho camminato in ogni strada del mondo che vedi


domenica 19 gennaio 2025

Poesie – Costantino Kavafis – Garzanti (2017)

Per la seconda volta mi sono cimentato nella lettura di libri di sole poesie, che in questo caso sono, spesso, componimenti brevi più simili a racconti che a poesie.

Questa è stata una delle prime cose che mi ha colpito.

Un’altra è stata, ad esempio, il senso di incompiutezza presente in molte di esse: un qualcosa di accennato ma non terminato. O forse è quello che è sembrato a me, perché, non ne ho mai fatto mistero, le poesie sono per me quello che l’uva è per la volpe.

Quello che ci vedono gli altri, io raramente ce lo vedo.

Il bello, forse, può essere anche questo perché, in fondo, ognuno prova reazioni ed emozioni differenti quando legge qualcosa, sia che si tratti di prosa, sia che si tratti di poesia. Eppure sono attratto dal loro fascino che mi invita a leggerle, salvo, poi, fare i conti con la realtà.

Alcune di esse, rimandando a culture che non conosco, ho stentato a capirle e mi sono dovuto affidare ai commenti di chi ha curato questa raccolta.

Altre non mi hanno lasciato niente o non le ho capite.

Ma non demordo, ci proverò ancora con altri autori, se non altro per riuscire a capire perché quest'arte sublime mi rimane così ostica.

martedì 7 gennaio 2025

L’infanzia di Gesù – Joseph Ratzinger – Benedetto XVI – Rizzoli (2012)

Leggere i libri di Papa Ratzinger è sempre molto interessante.

Lo è perché, con chiarezza, espone e spiega concetti difficili o appresi in maniera superficiale o approssimativa.

Certo, non è facile, perché Gesù è un argomento tra i più spinosi degli ultimi… millenni, allora ben venga qualcuno che, in maniera autorevole rende le cose un po’ più chiare, anche se l’autore stesso dice che ogni interpretazione resterà sempre indietro rispetto alla grandezza del testo biblico.

Partendo dai Vangeli di Matteo e Luca, Ratzinger dà la sua interpretazione avvalendosi anche del contributo di altri studiosi, partendo dalla domanda “Di dove sei tu?”, passando per l’annuncio della nascita di Giovanni e Gesù, fino al momento in cui Gesù, dodicenne, viene ritrovato da Maria e Giuseppe nel Tempio.

Una lettura consigliata per chi vuole approfondire la figura di Gesù, per conoscenza personale, quindi anche per chi non crede, ma anche per un più consapevole cammino di fede per chi è credente.

domenica 5 gennaio 2025

Un anno di Incontro al mattino

Il 5 gennaio dello scorso anno, esattamente un anno fa, il romanzo Incontro al mattino andò a prendere il suo posto tra gli altri ebook delle librerie online.

Qui puoi leggere un estratto

Incontro al mattino è un romanzo in cui i protagonisti, Elena e Marco, arrivano da Nel mezzo della notte del 2005.

È un sequel? No, non lo è, vive di vita propria, pur non mancando alcuni riferimenti alla precedente storia.

È stato il libro che ho scritto con più voglia di farlo. Ricordo di averlo terminato in pochi mesi. Ogni giorno sentivo il bisogno di stare un po’ insieme a quei personaggi, dai quali, come tutti gli altri dei miei romanzi, mi è impossibile staccarmi perché sono parte di me.

Era l’anno della pandemia, cominciai a scriverlo nel mese di maggio e lo proposi ai lettori nel mese di settembre.

Per scriverlo feci il contrario di quello che avevo sempre fatto. Solitamente cominciavo a scrivere quando avevo un titolo, un inizio e una fine. In quel caso, però, cominciai lasciando andare la penna, pardon, la tastiera, per conto suo.

Avevo solo l’inizio, poi arrivarono, per strada, la fine e il titolo.

I protagonisti hanno alle loro spalle un’amicizia che proviene da lontano.

Entrambi sposati con figli, provengono da esperienze dolorose con le quali dovranno fare i conti.

Lui ha subito un lutto importante, lei fugge dalle violenze psicologiche del marito.

Per poter affrontare il presente e intravedere un futuro, dovranno mettere alle loro spalle un tratto di vita, riconsiderare sentimenti importanti come l’amicizia, l’amore, la fede, e rivivere, non senza soffrire, gioie e dolori passati.

Tutto questo nello spazio di un fine settimana.

Se sei interessato consulta l'elenco degli store sui quali reperirlo.


sabato 4 gennaio 2025

Il primo post dell'anno

Caro Rifugio, 

ti avevo lasciato, lo scorso anno, con un post dall’immagine “ingannevole” rispetto al contenuto rimasto perlopiù sconosciuto.

Un collage con foto relative all’anno che si stava chiudendo, appartenenti ormai al passato, ed un grosso punto interrogativo in corrispondenza del nuovo anno.

Un solo punto interrogativo che mi accompagna da parecchio tempo anche nella foto in fondo al blog, se si ha la pazienza di scorrere fino in fondo, che pone varie domande, alle quali prima o poi dovrò trovare delle risposte.

Intanto cominciamo l'anno.