E il vento si poserà
(F. Guccini)
E il vento si poserà
(F. Guccini)
NON UNA PAROLA, SOLO ASCOLTO
Mio fratello che guardi il mondo
Per la seconda volta mi sono cimentato nella
lettura di libri di sole poesie, che in questo caso sono, spesso, componimenti
brevi più simili a racconti che a poesie.
Questa è stata una delle prime cose che mi ha
colpito.
Un’altra è stata, ad esempio, il senso di incompiutezza
presente in molte di esse: un qualcosa di accennato ma non terminato. O forse è
quello che è sembrato a me, perché, non ne ho mai fatto mistero, le poesie sono
per me quello che l’uva è per la volpe.
Quello che ci vedono gli altri, io raramente ce
lo vedo.
Il bello, forse, può essere anche questo perché, in fondo, ognuno prova reazioni ed emozioni differenti quando legge qualcosa, sia che si tratti di prosa, sia che si tratti di poesia. Eppure sono attratto dal loro fascino che mi invita a leggerle, salvo, poi, fare i conti con la realtà.
Alcune di esse, rimandando a culture che non conosco,
ho stentato a capirle e mi sono dovuto affidare ai commenti di chi ha curato
questa raccolta.
Altre non mi hanno lasciato niente o non le ho capite.
Ma non demordo, ci proverò ancora con altri autori, se non altro per riuscire a capire perché quest'arte sublime mi rimane così ostica.
Leggere i libri di Papa Ratzinger è sempre molto interessante.
Lo è perché, con chiarezza, espone e spiega concetti difficili o appresi in maniera superficiale o approssimativa.
Certo,
non è facile, perché Gesù è un argomento tra i più spinosi degli ultimi…
millenni, allora ben venga qualcuno che, in maniera autorevole rende le cose un
po’ più chiare, anche se l’autore stesso dice che ogni interpretazione resterà
sempre indietro rispetto alla grandezza del testo biblico.
Partendo
dai Vangeli di Matteo e Luca, Ratzinger dà la sua interpretazione avvalendosi
anche del contributo di altri studiosi, partendo dalla domanda “Di dove sei tu?”,
passando per l’annuncio della nascita di Giovanni e Gesù, fino al momento in
cui Gesù, dodicenne, viene ritrovato da Maria e Giuseppe nel Tempio.
Una lettura consigliata per chi vuole approfondire la figura di Gesù, per conoscenza personale, quindi anche per chi non crede, ma anche per un più consapevole cammino di fede per chi è credente.
Il 5 gennaio dello scorso anno, esattamente un anno fa, il romanzo Incontro al mattino andò a prendere il suo posto tra gli altri ebook delle librerie online.
Incontro al mattino è un romanzo in cui i protagonisti, Elena e Marco, arrivano da Nel mezzo della notte del 2005.
È un sequel? No, non lo è, vive di vita propria, pur non mancando alcuni riferimenti alla precedente storia.
È stato il libro che ho scritto con più voglia di farlo. Ricordo di averlo terminato in pochi mesi. Ogni giorno sentivo il bisogno di stare un po’ insieme a quei personaggi, dai quali, come tutti gli altri dei miei romanzi, mi è impossibile staccarmi perché sono parte di me.
Era l’anno della pandemia, cominciai a scriverlo nel mese di maggio e lo proposi ai lettori nel mese di settembre.
Per scriverlo feci il contrario di quello che avevo sempre fatto. Solitamente cominciavo a scrivere quando avevo un titolo, un inizio e una fine. In quel caso, però, cominciai lasciando andare la penna, pardon, la tastiera, per conto suo.
Avevo solo l’inizio, poi arrivarono, per strada, la fine e il titolo.
I protagonisti hanno alle loro spalle un’amicizia che proviene da lontano.
Entrambi sposati con figli, provengono da esperienze dolorose con le quali dovranno fare i conti.
Lui ha subito un lutto importante, lei fugge dalle violenze psicologiche del marito.
Per poter affrontare il presente e intravedere un futuro, dovranno mettere alle loro spalle un tratto di vita, riconsiderare sentimenti importanti come l’amicizia, l’amore, la fede, e rivivere, non senza soffrire, gioie e dolori passati.
Tutto questo nello spazio di un fine settimana.
Se sei interessato consulta l'elenco degli store sui quali reperirlo.
Caro Rifugio,
ti avevo lasciato, lo scorso anno, con un post dall’immagine “ingannevole” rispetto al contenuto rimasto perlopiù sconosciuto.
Un collage con foto relative all’anno che si stava
chiudendo, appartenenti ormai al passato, ed un grosso punto interrogativo in
corrispondenza del nuovo anno.
Un solo punto interrogativo che mi accompagna da parecchio tempo anche nella foto in fondo al blog, se si ha la pazienza di scorrere fino in fondo, che pone varie domande, alle quali prima o poi dovrò trovare delle risposte.
Intanto cominciamo l'anno.