lunedì 29 giugno 2015

Due mesi senza scrivere niente, caro Rifugio

Due mesi senza scrivere niente, caro Rifugio.
Eppure di cose da dire ce ne sarebbero state tante, forse troppe.
E troppe emozioni. Raccontarle tutte sarebbe stato quasi come sminuirle? Chi lo sa? 
Sicuramente un po 'di tempo fa non avrei esitato a scriverle, ma evidentemente quello slancio che ha caratterizzato la mia voglia di scrivere degli ultimi anni sta venendo meno. 
Il lavoro "a tavolino" è stato soppiantato dal lavoro "sul  campo".
Ma vorrei dire ugualmente qualcosa, iniziando da quello che è successo a fine maggio, quando si è conclusa la stagione con i ragazzi. Due saluti nello stesso giorno, due abbracci finali.
Il primo con il cosiddetto "coro del sabato", un manipolo di persone "over" che ha cercato di guidare i ragazzi che via via si sono alternati al canto. 
Nato quasi per scommessa, ha resistito fino alla fine, senza il benché minimo problema, tanto che alla fine ci è dispiaciuto che tutto finisse. Al di là del suo valore, è stato un vero gruppo, dove ognuno ha dato il suo contributo, e dove ognuno ha ricevuto e dato fiducia all'altro. E alla fine tutti siamo cresciuti, divertendoci e facendo qualche conquista per il futuro.
L'abbraccio finale ci ha fatto emozionare. E questo sarà un bel ricordo che mi porterò dentro e che niente e nessuno mi potrà portare via.

L'altro abbraccio è quello con i ragazzi del mio gruppo.
Ultimo sabato, festa con merenda. Poi ho tirato fuori gli attestati che avevo preparato per ogni ragazzo, quale premio di partecipazione all'anno appena concluso. Non erano del tutto seri e questo ci ha dato modo di ridere un po'. Ma alla fine i ragazzi hanno tirato fuori l'asso dalla manica: un video che hanno montato utilizzando delle foto che ritraevano me e loro, scattate durante l'anno, accompagnate da una bellissima musica suonata da Yiruma e da frasi di personaggi famosi che hanno dato voce al loro ringraziamento.
Ce l'hanno fatta a farmi commuovere, anche se ho cercato di tenere duro. Poi alla fine ho chiamato tutti a me per l'abbraccio finale. Ne è venuto fuori un capannello, tipo mischia di rugby. Bellissimo!

Pensavo fosse finita, invece mi sto rendendo conto che con loro non finisce mai.

Due mesi senza scrivere niente, caro Rifugio.
Eppure di cose da dire ce ne sarebbero state tante.
E troppe emozioni. Raccontarle tutte sarebbe stato quasi come sminuirle? Chi lo sa?
Eppure eccomi qua, a scrivere ancora.



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