martedì 24 giugno 2014

Segnali - Prima puntata - "Firenze"

Avrei voluto partire da periodi più recenti, ma ripercorrendo i miei trascorsi non ho potuto fare a meno di notare che alcuni momenti della mia vita sembravano proprio dei segnali.
Si potrebbe dire questo di tanti momenti, basterebbe una decisione presa in un modo piuttosto che in un altro a far prendere strade diverse da quelle immaginate. Alcuni però restano più impressi di altri, perché si ha l'impressione che cambino la vita in maniera determinante.

E allora devo partire da un innamoramento, una vera e propria cotta, per una città: Firenze.

Dalla prima gita ai tempi delle elementari quella città ha rappresentato per me una vera attrazione. Volevo andarci, e poi ritornarci, fino a quando, dovendo scegliere il percorso di studi da fare, me la trovai nuovamente davanti. La scuola che volevo fare era lì, e non altrove. Da subito incontrai ostacoli e difficoltà. Eppure, ad ogni tentativo di mollare per ritornare nella più tranquilla Pistoia, c'era qualcosa dentro di me che diceva di non farlo. E non lo feci. Arrivato alla fine degli studi mi resi definitivamente conto che quel lavoro che avevo imparato non mi piaceva, avendone conferma quando trovai il primo impiego.
E allora a cosa era servito andare là per vari anni?
Forse perché lì dovevo incontrare persone che, anni dopo, a scuola terminata, mi avrebbero permesso di conoscere "la persona" della mia vita, una ragazza che frequentava la stessa scuola, ma che non avevo conosciuto, che abitava in quella città, e che sarebbe divenuta mia moglie.

Oggi per me Firenze è una bella città, ancora sconosciuta sotto tanti aspetti. Quell'attrazione che provai quando ero bambino non c'è più. 
La strada dei segnali è una strada costellata da tanti "forse", non ci sarà mai la possibilità di una prova, né a favore, né contraria.
Quella cotta, "forse", voleva indicarmi che la mia strada doveva passare da Firenze.




8 commenti:

Bianca ha detto...

Molto interessante, poi darò a questo scritto un'ulteriore occhiata.
Intanto... mi sbaglio o oggi si festeggia un compleanno?
Tanti auguri Ines! Buon compleanno in gioia e serenità ed eventualmente tante belle fette di torta :-)
A Ben, Maria, Duccio un salutone e auguri di una splendida giornata... a presto!
Bianca

Ines ha detto...

Oh, cara Bianca, che memoria e che pensiero gentile!
Grazie di cuore per gli auguri e scusami per aver risposto in ritardo.
La colpa non è mia: è delle fette di torta che ho mangiato!
Tante, troppe: una per ogni anno compiuto finora, pensa.
Chissà perché mi sento un po' pesante, adesso. :-)

Salutissimi a te e a tutti gli amici del Rifugio.

Caro Ben,
concordo con Bianca: molto interessante, la tua prima puntata di "Segnali".
Vorrei dire la mia.
A presto, dunque.

Ciao ciao
Ines

Bianca ha detto...

Mica me ne avresti lasciato una, intendo una fetta di torta, cara Ines?
Torneremo su questo importante argomento, sure :-)

Ancora un augurio di post compleanno, un abbraccio a te e a tutta la simpatica banda del "Rifugio" e a presto!

Kiss,
Bianca

Ben ha detto...

Bentornate,
anche i miei auguri per Ines: Auguri!
A presto, vi aspetto per segnalarmi qualcosa su questi... segnali.
Fra pochi giorni partirò per una nuova esperienza, forse frutto di altri segnali.
Ma è ancora presto per parlarne.
Aspetto di leggervi nuovamente.
Ciao.

Bianca ha detto...

Ok, attendiamo il nuovo scritto sui segnali che sarà il ben-venuto ;-)
A tutti voi felice sabato e ottimo week-end... a presto!

Hugs,
Bianca

maria ha detto...

Tanti auguri anche da parte mia, Ines!
Mi scuso per il ritardo. Non capisco, sembra che ultimamente non riesca più ad essere puntuale. Brutto segno, vero?
Un caro saluto a tutti,
maria

Ben ha detto...

Maria, la torta è terminata. L'abbiamo mangiata tutta. Ma non preoccuparti, al rifugio non ci sono mai ritardatari.
Un saluto.

Ines ha detto...

Cara Maria,
grazie anche a te per gli auguri.
La torta non è finita: ce n'è una tutta per te, stai tranquilla.
A meno che Ben non se la sia "slurpata" lui e adesso viene a dire che la torta è finita. :-)

Ben, scherzo, dai.

A tutti cari saluti
Ines