In questo 2024 non mi sorprendo più di niente.
Tante sono state le novità, le prime volte.
Una di queste è legata alle poesie.
Così mi sono ritrovato a partecipare ad una
presentazione di un libro che raccoglie poesie: Tanuki di Leonardo Rindi.
Poesia è una parola alla quale ho sempre portato
un grande rispetto. Quando ho cercato di scrivere qualcosa di simile ho usato
termini come gioco di rime o, al massimo, gioco di versi.
Per questo ammiro molto chi riesce a catturare la
profondità del mondo che ci circonda attraverso l’essenzialità di pochi versi.
Il tema di queste poesie è la violenza sulle
donne.
Un tema scottante per una piaga del nostro tempo
che vede l’impegno di tanti per la sua eliminazione.
Le poesie sono toccanti, le parole scelte con
cura dall’autore invitano ad una approfondita riflessione e ci dicono molte
cose sui tipi di abusi e di violenze che subiscono le donne, da parte di un
uomo, se così si può definire, che si sente superiore in base a non si sa quale
verità.
Il 25 novembre è alle porte.
Le manifestazioni e gli eventi tengono accesi i
riflettori su questa piaga per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica.
La forza delle poesie è quella di penetrare
nell’anima e accendere le coscienze.
Le poesie di questa raccolta riescono a farlo toccando
le nostre corde, un arpeggio nel profondo.