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mercoledì 11 settembre 2024
Alcune notizie de "Il treno delle 7,18"
sabato 7 settembre 2024
Alcune notizie di "Al di là delle ombre"
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sabato 31 agosto 2024
Alcune notizie di "Nel mezzo della notte"
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giovedì 29 agosto 2024
Le otto montagne – Paolo Cognetti – Einaudi (2016)
Una storia che parla di un’amicizia che inizia in giovane età
e che accompagnerà Bruno e Pietro per sempre, con vicende che vedono sullo
sfondo la montagna come luogo e come metafora della vita, protagonista “non
protagonista”.
Un’amicizia che aiuta a superare i momenti di difficoltà, che
diventa più forte quando i due si ritrovano sui monti, ma che è fatta anche di
pause e intese silenziose, di condivisione, che si tramuta in nostalgia e
solitudine quando la civile città li separa.
Un sentimento che aiuterà a superare un difficile rapporto
tra padre e figlio.
La montagna è descritta con dovizia di particolari, senza mai
annoiare; il profilo interiore dei personaggi è indagato altrettanto bene, facendone
capire sogni, speranze, dubbi e ossessioni. Una storia che pone quesiti sulla
ricerca del proprio posto nel mondo.
Il testo è scorrevole e a tratti poetico. Tutto è ben
scritto. Non c’è una pagina che induca il lettore a pensare di smettere di
leggere, coinvolgendolo fino ad un finale forte e commovente.
Dopo averlo letto, dovrò iscrivere questo libro al primo posto della classifica dei miei preferiti.
venerdì 23 agosto 2024
Ma cosa fa? È impazzito?
Amiche, amici, lettrici, lettori, conoscenti e persone le cui vite si sono intersecate con la mia: se vi state ponendo questa domanda dopo aver visto una serie di romanzi usciti in formato ebook da qualche mese a questa parte, la risposta è: no, non sono impazzito.
Se,
invece, vi state chiedendo il perché, adesso ve lo spiego.
Spero che abbiate la pazienza di leggere questo post fino in fondo. So che non è facile, quindi, se ci riuscite, fatemelo capire in qualche modo.
Nei post pubblicati in precedenza, ho scritto più volte che il 2024 è un anno importante per me, perché ho compiuto venti anni... di scrittura.
Un
periodo, cominciato quasi per caso con quel Quattro passi, che mi
ha fatto vivere emozioni inimmaginabili all’epoca.
In questi anni mi sono dedicato alla scrittura di romanzi, racconti, giochi di rime ed alcune poesie, piccole sceneggiature teatrali, testi per canzoni e molti pensieri affidati a Il Rifugio di Roberto, nel quale ho sostato ogni volta che ne ho sentito la necessità.
Il
futuro non si prevede, al di là delle intenzioni, ma, dopo venti anni, non so se
ci sarà un seguito a tutto questo, poiché la fantasia e la creatività possono
venir meno senza preavviso, come l’interessamento da parte di lettrici e di
lettori, e perché cambiamenti, lenti, ma continui, sono sempre in atto.
Così
ho deciso di farmi un regalo: ridare vita a tutti i miei romanzi cartacei
trasformandoli in ebook, mandandoli a fare compagnia a quelli che sono nati in
questo formato e che la carta non l’hanno mai conosciuta.
Così, negli scaffali virtuali delle principali librerie online, sono reperibili Nel mezzo della notte e Incontro al mattino, con le vicende di Elena, Marco e Sandro, in cui si parla di sentimenti importanti, come l’amicizia e l’amore, e di fede.
Lo stesso discorso vale per Al di là delle ombre e Il treno delle 7,18, con le storie di Lupo, Rustico e il cane Rx, più orientate verso lettrici e lettori di giovane età (e quindi adatte a tutti, aggiungo) in cui si parla ancora di sentimenti forti, solidarietà, volontariato e di un aspetto tanto bello quanto difficile da mettere in pratica: il perdono.
Quattro Passi e La chiusura del cerchio, che non sono romanzi, rimangono al loro posto e non saranno più distribuiti.
Il
primo, un’autobiografia pura in cui ho parlato della mia giovinezza, è nato per
uno scopo specifico e resterà un’esperienza unica e irripetibile.
Il
secondo, in cui ho parlato di un periodo successivo della mia vita visto
attraverso il susseguirsi dei post pubblicati sul mio blog, molto
sperimentale, rimarrà fine a sé stesso.
Fuori il buio rappresenta la consapevolezza che va ad integrarsi con tutte quelle speranze, sensazioni, gioie ed emozioni sviluppate nelle esperienze precedenti, tirandone le somme.
Forse
era questo romanzo che doveva intitolarsi La chiusura del cerchio, ma, poiché
non potevo, ho cercato di fare... chiarezza riprendendo il titolo di un
racconto inedito che adesso è parte integrante di quella storia.
Direi,
pertanto, che è il romanzo dove sono più... presente.
Una bella cavalcata, da un punto di vista personale, che potrebbe dirsi terminata, se vado a considerare tutti i risvolti.
Periodi belli, più remoti, si
sono alternati a momenti bui, più recenti, durante i quali ho pensato di
smettere di condividere quello che scrivevo.
E questo è uno di quei momenti.
Ma scrivere senza condividere per me non ha senso, mi sembrerebbe di parlare da solo. Penso che la scrittura sia un atto di condivisione, un atto in cui chi scrive, esponendosi al giudizio, diventa vulnerabile, donando, allo stesso tempo, una visione nuova, unica e personale, delle vicende umane narrate.
Talvolta,
però, la realtà è diversa da quella auspicata.
Adesso il regalo per questo anniversario del tutto personale me lo sono fatto, tutti i romanzi e i racconti che ho scritto sono online, e con loro, inevitabilmente, molto di me.
Le percentuali di vendita parlano chiaro: gli ebook non sono come i libri cartacei, nei confronti dei quali partono anche con altri handicap, non solo come scelta di lettura.
Un
esempio? Di recente mi è stata negata la possibilità di fare una presentazione
perché il romanzo non era in formato cartaceo. Il contenuto non è stato preso
in considerazione.
Non
ne faccio un dramma, nella vita ci sono molte cose più importanti di questa,
ma, credetemi, resta l’amaro in bocca e, se proprio deve essere, vorrei essere
bocciato dopo essere stato letto.
Sono quindi consapevole che l’interessamento per questi romanzi, nella migliore delle ipotesi, sarà scarso, ma al di là di tutto, handicap o no, presentazioni o no, tutto dipende da chi scrive.
Io
ho fatto quanto era nelle mie possibilità.
Spero che, da qualche parte, ci sia qualcuno che sia interessato a leggerli, perché per noi ideatori di storie è essenziale e bello che voi ci siate, care lettrici e cari lettori, altrimenti potremmo scrivere mille e più libri, continuando ad avere la sensazione di parlare da soli.
Comunque vada, a voi il mio GRAZIE, di cuore.
giovedì 22 agosto 2024
È arrivato sul binario... Il treno delle 7,18
Un diario che fa riaffiorare il passato, un segreto da scoprire, un difficile rapporto tra padre e figlio, la forza di tante parole non dette. Un viaggio in treno di poche ore per risvegliare sentimenti sopiti dal tempo, per dare voce ad un perdurante silenzio. Arroccarsi nel proprio orgoglio o lasciarsi trascinare da ciò che detta il cuore? Una corsa contro il tempo per non arrivare troppo tardi all’ultima fermata.
Da alcuni giorni, questo romanzo in formato ebook è reperibile nelle principali librerie online. L'elenco attuale è riportato in questa Pagina che trovate sotto la foto di copertina oppure nella colonna di destra.
È un romanzo, la cui versione cartacea uscì nel 2009, in cui si narrano le vicende di alcuni personaggi protagonisti di Al di là delle ombre, Lupo, Rustico e il cane Rx, che ci portano alla riscoperta di valori forti, facendoci riflettere su qualcosa di importante che aleggia tra le righe della storia: il perdono.
Questo è l'ultimo dei vecchi romanzi trasformati in ebook.
Prossimamente vi dirò le motivazioni.
domenica 18 agosto 2024
La terra, il cielo, i corvi – Teresa Radice, Stefano Turconi – Bao Publishing (2020)
È il secondo romanzo a fumetti di questi autori che leggo. Ho imparato ad apprezzarne disegni e parole. Queste ultime, in alcuni casi, sono pura poesia.
Questa storia è ambientata
nella seconda guerra mondiale, quando un tedesco fugge da un campo di
prigionia, trascinandosi dietro, suo malgrado, un italiano. Ai due si aggiungerà
un russo, costretto a seguirli.
I tre comunicano nella loro
lingua.
Qui è sorto il mio primo
problema: tradurre o no le scritte in lingua straniera?
Ho deciso di non farlo, affidandomi
all’istinto, proprio come stavano facendo i tre protagonisti, che non si
capivano o non volevano capirsi, ognuno chiuso in difesa, per diffidenza, per mancanza
di fiducia nei confronti dell’altro.
Ma la fuga li costringerà, in
alcuni frangenti, a doversi fidare, a dover far uscire fuori la personalità
della persona e non del soldato.
Attilio, l’italiano, è un giovane
di circa ventiquattro anni, che riflette su ciò che lo ha portato fino a lì. Amava
la famiglia, il suo piccolo paese. È lui il narratore della storia, attraverso
i suoi ricordi di bambino, e poi di giovane, fino alla partenza per la guerra, che
si intersecano con presente.
Senza fare confusione tra
queste fasi, gli autori narrano e disegnano in maniera che ho trovato
meravigliosa. Con i disegni, a volte si ha la sensazione di essere sul posto.
Riescono a farti capire il freddo, la desolazione, l’immensità dei paesaggi, la
tristezza, la rabbia, la speranza, le emozioni, i pensieri.
È un libro che ci parla di
guerra, della sua inutilità e anche il fatto che i tre personaggi non riescano
a capirsi a causa delle lingue diverse, forse vuole dirci che anche la guerra,
le guerre, sono incomprensibili.
Parla delle emozioni provate
quando tutto sembra sempre sull’orlo della fine.
Parla della fiducia che si
acquisisce con la conoscenza della persona, quando i pregiudizi vengono
sconfitti.
Ci dice che siamo tutti uguali,
quando l’odio viene messo da parte.
Un libro che fa riflettere su tanti aspetti della vita e della morte, una bella scossa per gli animi e le coscienze.
Se dovessi dare un voto, sarebbe sicuramente alto.
venerdì 16 agosto 2024
C'è qualcuno che me lo spiega?
Per un blog non sono molti, ma ringrazio tutti i visitatori.
Tuttavia mi domando come possa avere tanti click in paesi così lontani dove, in tutta onestà, non credo di arrivare ad interessare eventuali lettori.
Capisco l'Italia, che pensavo potesse essere in testa e invece, ahimè, è lì che deve lottare per entrare in Champions League, e qualche paese europeo dove vivono persone che ho conosciuto o che conosco.
Ma gli altri?
C'è qualcuno che me lo spiega?
giovedì 8 agosto 2024
Al di là delle ombre arriva negli store
venerdì 2 agosto 2024
Ti voglio bene. Per una gioia condivisa – Papa Francesco – Libreria Pienogiorno (2023)
Mi piace ascoltare Papa Francesco quando parla, per il suo modo di esprimersi semplice e, allo stesso tempo, profondo. Attraverso parole facilmente comprensibili è capace di spiegare concetti difficili.
E così è questo libro.
Con stile semplice parla di un argomento tra i più belli e
complessi di questo mondo, l’amore. Lo fa attraverso una serie di messaggi e
riflessioni ripresi da discorsi, omelie, documenti e ad altre fonti rilasciati
durante il suo pontificato, ma anche attraverso le parole di film e libri a lui
cari.
È un invito a riflettere sulla bellezza dell’amore,
esplorato in tutte le sue sfaccettature (amicizia, famiglia, accoglienza,
rispetto della persona e della natura, altruismo, solidarietà e altro ancora),
ma è anche un invito a diffonderlo, come dono ricevuto da donare per arrivare
alla vera felicità.
Ci sono vari passi che colpiscono e che andrebbero citati,
ma sono tanti, per cui rimando al libro, mentre altri arrivano dritti al cuore
facendo riflettere sul nostro modo di essere e invitando ad un vero e proprio
esame di coscienza.
È un libro che ci ricorda l’importanza dei piccoli gesti,
che fa vedere quello che viene dato spesso per scontato, ma che scontato non è.
Facile da comprendere, è un libro per chiunque, credenti e non. Molte riflessioni riguardano la vita e la quotidianità delle persone, a prescindere dal credo religioso, perché l’amore può trasformare il mondo e può renderlo migliore, per tutti.
giovedì 18 luglio 2024
È arrivato Fuori il buio!
E dopo la serata delle poesie, arriva un'altra emozione.
Questa un po' più mitigata perché il cammino era già intrapreso, sapevo che sarebbe arrivata, ma così a ridosso delle precedenti assume un altro sapore.
Fuori il buio (romanzo fantasiosamente tratto da una storia vera), l'ebook già condiviso con alcuni temerari nel gennaio scorso attraverso il Rifugio, ha cominciato a raggiungere gli store online dove, chi vorrà, potrà acquistarlo.
Il primo è quello di Youcanprint, che ne sta curando la distribuzione, poi, nei prossimi giorni raggiungerà anche gli altri che, spero, avete già scoperto con Nel mezzo della notte e Incontro al mattino. Di volta in volta, aggiornerò la lista nella pagina dedicata che trovate sotto la copertina del blog.
Cliccando qui potete accedere allo store
E qui a quello di Amazon.
Venti anni di scrittura. Mamma mia, a dirlo fa quasi impressione!
E per aver raggiunto un traguardo per me così importante, continuerò con quel progetto già iniziato quest'anno che, forse, qualcuno ha già intuito e che vorrei terminare prima del 2025.
Quale?
Con pazienza, un passo alla volta.
Intanto vi auguro Buona lettura!
mercoledì 17 luglio 2024
Lettura di poesie e non solo – Il giorno dopo
Oggi non è stato facile lavorare.
Ho dovuto resistere alle
distrazioni che tentavano di far breccia in me a seguito delle molte emozioni
provate ieri sera e che volevano riportare lì la mia mente, in tutti i modi.
A me piace scrivere, ma scrivo
altro, così mi sono ritrovato a leggere due mie poesie, poeta quasi per caso.
L’ambiente ed un’atmosfera
familiare ed informale mi hanno fatto sentire a mio agio, ma l’emozione di una
prima volta mi stava già facendo compagnia.
Sì, una prima volta.
Sui tavoli stazionavano
libretti di poesie ed altro. Io avevo un foglio sulle cui facciate c’erano le
parole che avrei dovuto leggere. Ho pensato: «Caro mio, tu vuoi fare il poeta,
ma qui c’è chi lo è per davvero.»
Dopo aver salutato la cara
Dora, regista, madrina della serata ed anche mia indimenticata insegnante, mi
sono seduto ad un tavolo, dove sono stato raggiunto da una persona con la quale
avevo percorso un tratto di vita ai tempi della scuola.
Con il gracidio delle rane a
far da sottofondo è iniziata la serata e poco dopo è toccato subito a me.
A casa avevo provato a leggere
le poesie, preparando due basi musicali, che poi non sono servite, per
accompagnare la lettura in modo che parole e musica terminassero insieme.
Poi, considerando che le
parole, ogni volta, mi uscivano dalla bocca in maniera differente, mi sono
detto: «Lascia perdere, leggi secondo l’emozione del momento.»
E così è stato.
Non sapevo se potevo
introdurre le poesie, prima di leggerle, ma, una volta rimasto solo con il leggio
davanti ed un microfono che non vedeva l’ora di cominciare a svolgere il compito
per cui era stato messo lì, ho deciso di non dire niente.
Poi è partita la musica di
sottofondo che, coincidenza, era proprio quella che avevo scelto per la lettura
della prima poesia, la dedica che apriva il mio primo romanzo, del 2005, che
dedicai a mia madre. Lei morì in quell’anno e non fece in tempo a vedere l’uscita
di quel libro. Malata da tempo, non poteva più leggere, così una volta mi misi
accanto a lei e glielo raccontai, leggendole qualche brano. Il resto era tutto
in quei versi.
Chissà come sarebbe stata
contenta di vedermi lì, ieri sera. Chissà, forse era proprio lì, accanto a me.
In passato, durante le
presentazioni dei libri, avevo sempre affidato quella lettura ad altri.
Soltanto una volta ero riuscito a leggerla, perché per me era difficile farlo
in pubblico.
E anche ieri sera non è stato
facile, perché la voce, ad un tratto, ha deciso di andare per conto suo,
incurante della mia volontà.
La seconda poesia, La piazza,
era stata scritta qualche anno dopo, quando si interruppe un periodo condiviso
con alcune persone alle quali mi legava la passione della scrittura. Insieme,
avevamo portato avanti un blog, ma i tempi stavano cambiando ed i social stavano
prendendo il sopravvento. Il nostro blog stava diventando lento, obsoleto e,
nostro malgrado, decidemmo di chiuderlo.
Nei primi momenti ci mancavano
i nostri post, i nostri commenti, le nostre discussioni o gli approfondimenti.
Il blog, ancora in rete, era ormai deserto, simile una piazza dove
non passa più nessuno.
Soltanto nei nostri ricordi si
rianimava, e lì tutto riprendeva vita.
Non so se e cosa sia arrivato ai presenti di quei versi.
So, invece, che le mie
emozioni sono state tante e profonde: ci vorrebbe un poeta per descriverle tutte!
Altre poesie si sono succedute, toccanti e bellissime, fino alla fine di una serata dall’atmosfera onirica, poi il gracidio delle rane mi ha riaccompagnato al parcheggio. Era ora di andare.
Stamani la sveglia, implacabile, ha suonato
come sempre alla stessa ora.
Ieri sera ho sognato.
Oggi non è stato facile lavorare.
sabato 13 luglio 2024
Martedì 16 luglio, lettura di Poesie
Parteciperò alla serata con due poesie.
Per me si tratta di una prima volta.
Allo stesso tempo sarà un evento unico.
E sapete perché?
Perché ho scritto due poesie.
mercoledì 10 luglio 2024
Madeleine Delbrêl. Fralezza e trascendenza - Edi Natali – Edizioni San Paolo (2022)
In tutto questo periodo sviluppa la sua
personalità, la sua spiritualità, il suo modo di operare attraverso virtù che
la renderanno una tra le più importanti figure della vita ecclesiale e per le
quali verrà proclamata “Venerabile” da Papa Francesco nel 2018.
Il libro è ricco di citazioni e scritti
della Delbrêl, scrittrice, poetessa, mistica. Con il susseguirsi delle pagine,
si conosce qualcosa in più di lei, che, inizialmente atea, si converte dando
inizio ad una costante ricerca di Dio, un percorso di vita in cui ogni attimo è
considerato come un momento che vale la pena di vivere.
Dopo che l’uomo di cui è innamorata decide
di entrare nell’ordine dei domenicani, lei attraversa un periodo di crisi, ma
con la lettura del Vangelo comincia a cambiare tutto.
Inizia così un cammino in cui saprà
coniugare contemplazione, preghiera, solidarietà, evangelizzazione, supportando
i più deboli, i più poveri e coloro che soffrono. La sua idea di missione non
guarda lontano, ma alla porta accanto, perché è lì che la gente soffre, a
prescindere dal fatto che sia cristiana o meno.
Credo che questo sia un libro da leggere più volte. Il primo per tentare di capire, le successive per tentare di approfondire.
Per chi, come me, non ha un certo tipo di
preparazione e competenze, alcune pagine creano delle difficoltà, ma si
superano con la curiosità e il desiderio di aumentare le conoscenze di
Madeleine Delbrêl, che per me è stata una bella scoperta.
Credo che in tanti possano rispecchiarsi
in alcuni suoi aspetti.
Ad esempio, a me hanno colpito molto il
suo passaggio da atea a credente, quel suo uscire per andare incontro al
prossimo, quel suo modo di pensare la missione, lì dove occorre che ci sia,
anche a un metro, non necessariamente lontano. Sono aspetti, questi, che sento
molti vicini ad un periodo della mia vita passata.
La sua vita mette a fuoco dei dettagli che
oggi vengono quasi dati per scontati, ma che non lo sono affatto, e che sono
sotto gli occhi di tutti, talmente dichiarati da essere celati, per citare una
frase di un film.
Lei ce li ricorda e li ripropone
all’attenzione dei nostri occhi e, soprattutto, del nostro cuore.
L’ultima parte di queste mie impressioni riguarda l’autrice del libro, Edi Natali, che ho il piacere di conoscere.
Mi sono chiesto, prima di cominciare a
leggere, se la conoscenza dell’autore, in questo caso autrice, può influenzare la
lettura e in quale misura.
Ebbene, posso dire che sì, un tantino
influenza, ma non perché le impressioni vengono alterate. La lettura non viene
condizionata.
È bello, però, leggere fra le righe
vocaboli, espressioni, concetti, frasi uditi dalla sua viva voce durante gli
incontri avuti con lei.
Una parola, scritta nei ringraziamenti, credo
che la caratterizzi in modo particolare: arazzo, un intrecciarsi di vite che
danno origine a disegni talvolta imperfetti, ma meravigliosi.
mercoledì 12 giugno 2024
Nove vite e dieci blues (un'autobiografia) - Mauro Pagani - Edizioni Bompiani
Eccomi qua, dopo tanto tempo, a scrivere di un libro appena terminato di leggere.
Si tratta di un’autobiografia,
come è scritto nel titolo, di uno dei più grandi artisti musicali del nostro
tempo che, colpito improvvisamente da malattia che ne mina la memoria, decide
di scrivere per mettere in fila tutto quello che è capace di ricordare.
E lo fa scrivendo, a tratti, in
maniera sublime, con i capitoli che iniziano sempre con versi poetici.
L’inizio e la fine sono gli
unici momenti in cui si permette di parlare della malattia. Poco, per dire che
quel tanto che basta a far capire che anche da quella ha tratto una lezione per
imparare qualcosa.
Tutto quello che sta è in mezzo
è la sua vita, vissuta pienamente per e con la musica, con passione, incoscienza,
curiosità, voglia di imparare. Una vita costellata di errori, sempre alla
ricerca di vivere per e con la sua passione.
È impressionante la lista degli
artisti con cui ha collaborato: PFM di cui ha fatto parte per molti anni,
Fabrizio de André con il quale ha trascorso 14 anni fianco a fianco. E poi
ancora artisti di primo livello, nazionali e internazionali, da quelli più
conosciuti a quelli di nicchia. Ha realizzato moltissime colonne sonore di
film e altri programmi. Gli sono state affidate direzioni artistiche e
musicali, dal Festival di Sanremo agli eventi di enti locali, e ha ricevuto riconoscimenti
in ogni parte del globo.
Per me è stata una grande
scoperta. Alcune musiche o canzoni che ho ascoltato varie volte non sapevo
nemmeno che fossero sue.
Emerge da queste pagine un
personaggio ambizioso, ma umile allo stesso tempo, disponibile e pronto ad accettare
sfide all’apparenza impossibili, come la sua malattia che lo colpì nel 2020 e
che lo ha costretto a vivere, come scrive lui stesso, improvvisando come un
buon bluesman.
Un libro che si legge bene e
che, attraverso le fasi della sua vita, ci fa ripercorrere anche alcuni tratti
della storia più recente del nostro paese.
Due frasi, fra le tante, ma che
più di altre hanno colpito la mia attenzione, le scrive attribuendole a De
André. Per uno come me, che ama scrivere, sono due ottimi suggerimenti da
seguire:
“Tutto ciò che non è necessario
è superfluo” o anche “Se non sai cosa aggiungere, togli.”
Una gran bella lettura.








