martedì 4 agosto 2026

Francesco – Il primo italiano di Aldo Cazzullo (HarperCollins – 2025)

Anche questo libro è andato e, come mia consuetudine, condivido le mie impressioni da semplice lettore.

Francesco d’Assisi non è stato solo una figura religiosa, ma il primo a dare un’identità culturale e linguistica a quella terra che oggi chiamiamo Italia. Scrivendo il Cantico delle Creature in volgare anziché in latino, ha scelto di parlare direttamente al popolo, ponendo le basi della nostra lingua. Questa è, in sintesi, la tesi di fondo dell’autore.

Quello che emerge dalle pagine è il ritratto di un uomo del suo tempo: un giovane benestante con ambizioni cavalleresche che, a un certo punto, compie una scelta di rottura radicale con la famiglia e la società dell’epoca.

Il libro si legge bene. La scrittura è essenziale, veloce e ricca di aneddoti, il che rende la lettura fluida e adatta a chi cerca un ritratto divulgativo, senza troppe pretese accademiche. Alla portata di tutti. Chi desidera un approfondimento specialistico dovrà probabilmente rivolgersi ad altre fonti: l’opera non aggiunge molto sul piano della ricerca storica pura, ma ha il grande merito di rispolverare la figura di Francesco, restituendo un ritratto umano a chi magari ne conserva un’immagine fin troppo idealizzata. 

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