lunedì 24 settembre 2018

L'addio di A. Moresco - Nessuna pagella

Delusione.
La prima parola che mi viene in mente.
Dall'inizio alla fine.
Libro dai toni cupi, esagerati, con un susseguirsi di domande, sempre le stesse, con un susseguirsi di immagini, sempre le stesse, fino alla fine dove, anche l'ultimo capitolo, non lascia niente.
Niente appunto, la seconda parola che mi viene in mente.
Non so cosa dire di questo libro. 
Non saprei nemmeno che voto dare, sarebbe troppo basso.
Come succede in borsa, quando i titoli vengono sospesi per eccesso di ribasso.



sabato 18 agosto 2018

Bye bye ferie

Agosto è il periodo in cui la maggior parte delle persone va in ferie, parola che spesso coincide con vacanza.
C'è chi le aspetta tutto l'anno per godersele, per viaggiare, per rilassarsi, per divertirsi, o soltanto per staccare dalla quotidianità. C'è chi non ce la fa proprio a restare a casa, c'è chi si indebita pur di potere accarezzare un sogno.
Poi c'è chi non ce l'ha proprio le ferie, per motivi a volte anche tristi, c'è chi è costretto a restare a casa, c'è chi affronta il mese delle ferie (degli altri) senza nessun cambiamento.
Le città si svuotano, o così almeno sembra, e chi resta a casa pare apprezzare di più la nuova situazione, diventando "padrone", per un po', di qualcosa che durante tutto il resto dell'anno gli viene negato. C'è chi si sente più solo e c'è chi si sente ancora più solo.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti, come durante tutto il resto dell'anno, per cui mi limiterò a parlare delle mie, di ferie. 
Il posto dove abitualmente trascorrevo parte di questo periodo adesso non esiste più, devastato dal terremoto.
Da allora, ogni anno, il ricordo torna inevitabilmente a quel luogo e quelle persone.
Da allora io la mia famiglia trascorriamo il periodo delle vacanze semplicemente a casa.
E in quel "semplicemente" ci sta un po' tutto, dal desiderio di godersi la famiglia tra le mura domestiche all'opportunità di godersi il silenzio delle strade, dalla possibilità di dedicarsi a quello che durante il resto dell'anno non riesce mai a quella di poter fare qualche lavoretto di casa che fa sudare e fa avvertire la fatica, ma che alla fine dà tanta soddisfazione.
Per pochi giorni è possibile riappropriarsi del proprio tempo, come quello di riprendere di nuovo in mano un libro (era ora, da quanto tempo!) e provare nuovamente il gusto di leggere senza dover guardare l'orologio, o come quello di riprendere a scrivere qualcosa, qui, in questo Rifugio deserto.
Alla fine ti rendi conto che di riposo, fisicamente parlando, ce n'è stato ben poco, ma quel poco ti ha fatto fare il pieno di carica e di energia per riprendere le attività abituali, quelle nuove e quelle che ritornano.

Bye bye ferie.
Alle prossime.



venerdì 3 agosto 2018

Sere d'estate


"Di giorno si prodigava e non faceva trapelare nessun disagio, ma spesso la notte, prima di andare a dormire, si sedeva sulla porta della sua capanna e si metteva a guardare il cielo e a pensare.
Da lì, con la fantasia si metteva a volare, a calcolare la distanza fra una stella e l’altra, la distanza che c’era fra la sua terra e quella terra. In breve tempo si perdeva completamente in quell’immenso mare di quelle piccole luci della notte. Ogni stella rappresentava la faccia di una persona e la più luminosa assomigliava a quella di sua madre." (da Al di là delle ombre)


Immagina una sera d'estate. Immagina di essere sdraiato su un lettino, con le braccia incrociate dietro la testa. Immagina di guardare il cielo dove sbrilluccicano tante piccole stelle.
Ecco, adesso smetti di immaginare e lascia volare la fantasia.

martedì 22 maggio 2018

Caro Rifugio, rieccomi qua...

Non sono tante le cose da dire, proprio perché sarebbero tante.
Fosse stato un anno fa, sicuramente avrei scritto che un altro anno di attività stava giungendo al termine, ma questa volta non posso dire così.
Non sono tante le cose da dire, proprio perché sarebbero tante, ma sono rimaste dentro di me, per mancanza di interlocutori interessati ad ascoltarle.
Se si trattasse di questioni sportive, potrei dire di aver trascorso una stagione in tribuna, guardando giocare gli altri, senza la possibilità di entrare in campo. Per entrare occorre almeno essere in panchina.
Eppure sono convinto che non sia stato un anno passato invano.

A presto Rifugio, ti saluto con... una voglia matta di tornare a giocare.

martedì 27 marzo 2018

Si avvicina la Pasqua

Risurrezione.
Una parola che ha cambiato il corso della storia, dai molteplici significati se applicata alla vita, quella di tutti i giorni.
Potremmo trovare le metafore più disparate, ma la parola dà adito anche a molti dubbi e domande.
Personalmente, mi piacerebbe sapere, ad esempio, se coloro che si dichiarano credenti credono veramente nella risurrezione, o se questa non è altro che una parola da tirare fuori di tanto in tanto per dare un senso a una rinascita, interiore o comunque personale, che riguarda qualche risvolto della propria o della altrui vita.
Leggendo qua e là, sembra che tanti giovani, pur dichiarandosi credenti, non credono nella risurrezione.
Mi piacerebbe sapere se i credenti credono nei miracoli. Anche la parola miracolo desta dubbi e perplessità, ma spesso è usata ed abusata, soprattuto in casi in cui di miracoloso c'è ben poco.
Forse è soltanto un modo per farci capire che qualcuno ci è vicino. 
Leggendo qua e là, sembra che tante persone, pur dichiarandosi credenti, non credono nei miracoli.


Eppure, quando arriva Pasqua...



domenica 31 dicembre 2017

Due paroline nell'ultimo giorno dell'anno



Siamo proprio alla fine, oggi è l’ultimo giorno dell’anno, ed in attesa che gli oroscopi dicano come sarà per ognuno di noi quello nuovo, vediamo cosa ha lasciato quello uscente. Un bilancino, dai, giusto per non per perdere dimestichezza con una certa deformazione professionale.
Per me il 2017 è stato un anno dai mille volti, che ha racchiuso in sé diversi tipi di emozioni, che ha dato ansie, ma anche adrenalina, entusiasmo e voglia di fare per cambiamenti notevoli, per terminare, infine, con delusioni per qualcosa che non c’è più, e a cui tenevo molto, e il successivo tentativo di risvegliare qualcosa che dormiva da tempo, forse più per colmare un vuoto che per vera convinzione.
Tutte queste emozioni alle fine si sono mischiate insieme, livellandosi e forse annullandosi vicendevolmente. Quella forte iniziale ha perso la sua spinta nel momento in cui una altrettanto forte, dalle sensazioni opposte alla precedente, è arrivata nella parte finale dell’anno.
Ma per quanto l'ultima parte dell'anno sia trascorsa in sordina, niente potrà farmi dimenticare quanto di bello è accaduto, lasciando scolpito nel mio cuore quei momenti, quelle emozioni e quei volti.
Ecco, vorrei ripartire da lì per l’anno nuovo.





Che il 2018 abbia inizio!



Buon anno!


giovedì 21 dicembre 2017

Due paroline sul Natale



Probabilmente quest’anno non sono dell’umore giusto.  Negli ultimi tempi molte cose e molti comportamenti… deludenti hanno turbato i miei pensieri ed hanno fiaccato il mio entusiasmo ed il mio spirito.
Premesso questo, quest’anno non ho voglia di un certo tipo di Natale. Non ho voglia del Natale delle ipocrisie, dei silenzi, delle mancate parole, delle mancate spiegazioni, dell’indifferenza, dei falsi sorrisi, dei regali, del vogliamoci tutti bene.
Vorrei che ritornasse ad esser chiaro, per tutti, Chi è il protagonista di questa festa. E ricominciare da lì, anzi, da Lui.
E allora ci ricorderemmo che il Natale è sì un giorno particolare, speciale per certi versi, ma che è un giorno che può essere trasferito anche a tutti gli altri giorni.
A Natale siamo tutti più buoni. Perché, gli altri giorni non possiamo esserlo?
A Natale ci ricordiamo anche di persone che non sentiamo mai. Perché, gli altri giorni non possiamo ricordarcene?
A Natale ci comportiamo in un determinato modo, diverso da tutto il resto dell’anno. Ma chi ci impedisce di farlo sempre?
“A Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai”, recita una canzone.
Non è mica vero: anche gli altri giorni possiamo fare quello che facciamo a Natale.

Auguri, a tutti quelli che… beh, ci siamo capiti.


venerdì 17 novembre 2017

Rottamazione? In atto!

Negli ultimi post ho tentato di parlare di e-book, di anniversari, di preghiere (semplici), di cambiare il mondo, di parole.
Parole, appunto.
Non avevo mai tentato di parlare di rottamazione.


Non costa niente! 
Approfittatene!

mercoledì 18 ottobre 2017

Ti andrebbe di cambiare il mondo

Sarà mai capitato di pensare di poter cambiare il mondo? Forse sì. Ma quando?
Forse da piccoli, magari giocando e fantasticando, pensando di essere mini supereroi.
Un parola, un gesto e via, tutto cambia.
In meglio, naturalmente.

Alcuni versi di una canzone di Renato Zero, molto bella a mio avviso, offrono spunti di riflessione.

Non abbandonare i sogni, se puoi
Dagli forza e consistenza e poi
Lascia siano loro a prenderti
A portarti un'altra volta via da qui
...
La nostra immagine più vera dov'è?
Questo folle anonimato perché?
Insopportabile l'idea di subire
Questa ignoranza che ci vuole i più uguali a lei
Non fa per noi
...
La forza di un abbraccio, dimmi ce l'hai?
...
Magari a pezzi, ma con tanta dignità
Noi siamo ancora qua

domenica 15 ottobre 2017

Parole, parole per te

Giorno di Cresime.
Tu fai parte del coro ed è giorno di cantare.
La scaletta è fissata, le prove sono state fatte.
Sai bene che due di queste canzoni ti metteranno in difficoltà. 
Sai già quello che succederà se alzerai lo sguardo dal foglietto dei canti e lo rivolgerai verso i ragazzi.
Allora rimani concentrato sul quel foglietto, ma è inutile.
Quando arriva il momento la voce vacilla. 
Non per la difficoltà del canto e non perché le note diventano improvvisamente un ostacolo insormontabile, ma perché quelle parole sembrano scritte per te.
Un attimo, una breve eternità.
E poi riprendi.
 

giovedì 5 ottobre 2017

5 ottobre 2008 - 5 ottobre 2017

Nove anni!
Se non sbaglio a fare il conto, oggi il Rifugio compie nove anni!
E li dimostra tutti! Perché un blog con nove anni alle spalle manifesta anche la stanchezza della sua età. Sono passate da qui varie persone, chi di passaggio, chi un po' meno, qualcuno si è affacciato ed è ripartito, qualcuno ha fatto una sosta, altri sono ritornati, altri sono spariti.

La chiusura del cerchio mi ha permesso di ripercorrere le tappe, rileggere parte di quello che qui è stato scritto. Nove anni della mia vita, non tutta, nove anni di emozioni, nove anni di cambiamenti, a volte impercettibili, che piano piano mi hanno portato ad essere diverso da quello che ero nove anni fa.

E il Rifugio è sempre stato lì, pronto ad accogliermi, nei momenti belli e in quelli meno belli: paziente, silenzioso, discreto, mai invadente.

Grazie Rifugio.
E auguri!

mercoledì 4 ottobre 2017

Preghiera Semplice di San Francesco d'Assisi


Signore, fa di me
uno strumento della Tua Pace:

Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore,
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono,
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione,
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede,
Dove è errore, ch'io porti la Verità,
Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza,
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.

Maestro, fa che io non cerchi tanto
Ad esser consolato, quanto a consolare;
Ad essere compreso, quanto a comprendere;
Ad essere amato, quanto ad amare.

Poiché, così è:
Dando, che si riceve;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.



Semplice? 

lunedì 25 settembre 2017

E-book sì, e-book no

Ultimamente ho pensato alla mia esperienza con l'e-book. 
Non è la prima volta che lo faccio, anzi, con qualcuno ho già avuto modo di parlarne. Pensavo che è trascorso quasi un anno da quando misi in rete La chiusura del cerchio e pensavo anche a quello che avevo fatto o non fatto per diffondere la notizia.
Mi sono affidato al web facendo tutto in maniera virtuale.
Con tutta franchezza devo dire che non è stata un'esperienza positiva. 
Mi sono messo a cercare in rete per vedere se altre persone avevano intrapreso la strada dell'ebook e, navigando, mi sono imbattuto in un blog nel quale se ne parlava. Lì, fra le altre riflessioni, si parlava anche di prezzo. Qualcuno ipotizzava che un prezzo basso induce a pensare che il contenuto sia di bassa qualità. Ho pensato che il mio era gratis. Anzi no, io chiedevo un gesto. 
Prezzo troppo basso o prezzo troppo alto?  
Sicuramente l'interessamento non è dipeso da questo.
Oggi mi sento di dire che le esperienze cartacee sono tutta un'altra cosa.
E voi?



venerdì 11 agosto 2017

Ciao Rifugio!

Ciao Rifugio, come stai?
E' da tanto tempo che non ci vediamo, ma cerca di perdonarmi, sono stato un po' impegnato.
In questo periodo l'unico svago che mi sono potuto concerdere è stato quello di cantare, solo perché accadeva di sera, quando tutto il resto era già stato fatto. 
Cos'era tutto il resto? Beh, ci sono stati dei cambiamenti e questi hanno portato del lavoro da fare.
Anche adesso che sono in ferie, ed in teoria potrei essere altrove o a riposare o a divertirmi o a distrarmi, mi ritrovo a fare tutti quei lavoretti che altrimenti non sarei in grado di fare durante gli altri periodi. Scherzando, dico che quando rientrerò in ufficio mi riposerò. Io spero, invece, di rientrare e non essere più stanco di prima. 
Comunque stancarsi può anche dare delle soddisfazioni, quelle che scaturiscono dal fatto di aver fatto qualcosa da sé e per sé, aver ottenuto il risultato sperato o esserci andato molto vicino.
Questo periodo di ferie alternative sta quasi per terminare.

Alla prossima, Rifugio!
Non so quando, ma ritornerò.
Ciao.

venerdì 9 giugno 2017

Estate, sto arrivando.

L'estate è alle porte.
Il caldo l'ha annunciata.
L'imminente fine di tante attività portate avanti per tutta la stagione.
Dubbi per qualcosa che sta per chiudersi.
Speranze per qualcosa che sta per cominciare.
Ancora dubbi per qualcosa che potrebbe chiudersi o riaprirsi.










Estate, è così che mi presento a te.