martedì 23 marzo 2021

C'è una canzone, per me la più bella

Ho scritto più volte che non ho un genere musicale che preferisco, né un cantante o un autore che apprezzo totalmente, a prescindere.

Le musiche dei Nomadi mi hanno accompagnato per parecchio tempo, così come tante canzoni di Renga, tanto da inserirle, rivisitate, in alcuni adattamenti teatrali che ho curato.

Ma la canzone, per me più bella, non è né rock, né pop, né latino americano o altro genere che si possa trovare nelle classifiche.

Le parole le tengo appese nel mio studio, in un quadretto come quello della foto, pronte ad essere rilette qualora me le dimenticassi.

sabato 20 marzo 2021

La musica evoca ricordi

La musica evoca ricordi.

La morte di Raoul Casadei, incontrastato fuoriclasse del liscio, mi ha fatto ricordare un periodo preciso della mia infanzia. Mi ha fatto ricordare anche che, con la sua musica, ha fatto trascorrere infinite ore felici a milioni di persone, e fra quelle persone ci sarà stato sicuramente una persona a noi cara.

Ricordo quando mia madre cercava di insegnarmi i passi base del valzer e del tango, spostando le sedie e il tavolo di cucina per fare spazio. La musica che girava nel mangianastri, affinché io imparassi, era quella di Casadei.

Qualche anno fa, guardando la gente che ballava durante una festa di paese, pensai di scrivere un raccontino. Lo intitolai "I ragazzi della terza età", proprio come una delle ultime canzoni di quella serata, di un'altra celeberrima orchestra del liscio.

mercoledì 17 marzo 2021

Un anno fa

È trascorso un anno da quando abbiamo fatto conoscenza con il Covid.

Ci ritrovammo, di colpo, in una vita diversa, sconosciuta. La paura ci unì e ci fece provare sentimenti nuovi. Era il periodo in cui ci ripetevamo “Andrà tutto bene” e la gente cantava dai balconi.

In quel periodo anch’io provai a cantare qualcosa, non dal balcone. Lo feci da casa, cantando un frammento di una canzone che volli dedicare a quei ragazzi che mi hanno accompagnato durante un tratto della mia vita, arricchendolo e rendendolo prezioso.

Era il mio modo per dire che non dovevamo sentirci soli, ma momentaneamente distanti, e quella distanza non avrebbe cambiato i nostri sentimenti.

lunedì 8 marzo 2021

Per tutte le donne

  

«La donna racchiude in sé la custodia della vita, la comunione con tutto, il prendersi cura di tutto. Da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità.»                                                                

                                                                                        (Papa Francesco)


Evviva le donne!


sabato 6 marzo 2021

I sogni - Sergio Bambarén

I sogni sono fatti di tanta fatica
e quando cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine, scopriamo che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore,
il tempo ci farà incontrare il nostro destino.
Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata troppo dura con te,
ricordati chi sei, ricorda il tuo sogno.
Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi,
devi vederle con il cuore e questo non è facile.
Se ritrovi lo spirito della giovinezza dentro di te,
con i ricordi di adesso e i sogni di allora,
potrai farlo rivivere
e cercare una strada nell'avventura che chiamiamo vita,
verso un destino migliore.
E il cuore non sarà mai stanco.
Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza,
più profonde del linguaggio e delle abitudini.
Seguire i propri sogni è imparare a essere se stessi,
e condividere con gli altri la magia di questa scoperta.

venerdì 26 febbraio 2021

Amor proprio e amore di sé

Capita spesso di avere dei pensieri in testa ai quali non riusciamo a dare voce, perché sono confusi, vorremmo esprimerli ma non troviamo le parole adatte. 

Poi ti imbatti in un autore che, in un libro, riesce a dare voce a quei pensieri.


Lettura tratta da "Io amo" di Vito Mancuso.

domenica 21 febbraio 2021

Ho aggiunto una pagina

Ho aggiunto una pagina al blog.

È quel piccolo riquadro in alto a destra, dal titolo I MIEI RACCONTI

Li inserirò a puntate in quello spazio, così come li inserii per la prima volta sul Rifugio.

L'idea mi è venuta dopo aver fatto un breve intervento sul Forum "Leggere e Scrivere" del Corriere della Sera, in risposta ad un post in cui si parlava di racconti e di concorsi.

Mi sono tornati in mente i concorsi, tutti recenti, ai quali ho partecipato proprio con quei racconti. Da qui il desiderio di raggrupparli in un unico posto.

Oggi si comincia con la prima parte de «L'angolo d'infanzia».

Dopo averlo compleatato, proseguirò con «Il riflesso della luna».





sabato 20 febbraio 2021

Ho cambiato look

 Al Rifugio, si intende.

Dopo aver trascorso tanto tempo fra librerie e tavole di legno, ho cercato di dare una rinfrescata.

Spero che il nuovo look sia di vostro gradimento.

giovedì 18 febbraio 2021

I sogni in era Covid

 

Qualche mattino fa, a colazione, raccontai alla famiglia uno strano sogno fatto durante la notte.

Mia figlia mi chiese: «Le persone che sogni, hanno la mascherina oppure no?».

Risposi che non l’avevano.

Una delle notti successive ho fatto un nuovo sogno.

Ero andato in banca. Doveva essere una banca, perché ci lavorava una persona che nella realtà ci lavora veramente.

Ero entrato e mi ero seduto alla scrivania di un funzionario. Cominciai a guardarmi intorno. Tutti erano senza mascherina, tutti con cappello e sciarpa per proteggersi dal freddo e quasi tutti starnutivano.

Fu allora che mi sono accorsi che anch’io non avevo messo la mascherina, che nessuno mi aveva misurato la febbre e che non c’era nessun sanificante per le mani.

Cercai un fazzoletto per coprirmi naso e bocca ma, non trovandolo, pensai bene di andarmene in tutta fretta.

Mi svegliai.

Il mattino dopo dissi a mia figlia: «Ma non potevi evitare di farmi quella domanda? Ora, il Covid, è entrato anche nei miei sogni!»

Ma era stata davvero quella domanda a farcelo entrare?

domenica 14 febbraio 2021

San Valentino: ricordi

Nel giorno di San Valentino mi sono tornati in mente due episodi vissuti alcuni anni fa.

Il primo, quello più divertente, riguarda una serata di karaoke in una pizzeria, all’inizio della quale spiegai, alla maniera di Piero Angela, sulle note della musica di Superquark, chi era San Valentino e perché dava il nome alla festa degli Innamorati. 

Il secondo, quello più intenso, è legato ad una rappresentazione teatrale tratta da “La bottega dell’orefice”. Lessi quel libro molte volte per riadattarlo al palcoscenico per quell’occasione e per tentare di non tralasciare il messaggio teologico che trasmetteva.

Qui quello che scrissi allora.

Il titolo della rappresentazione era “Cerca alla voce: Amore”.

Ricordo quanto fu difficile arrivare in fondo a quell’esperienza, ma anche quanto fu bello arrivarci.

Ricordo che alla fine avrei voluto mettermi in un angolo, da solo, lontano dagli altri che si stavano prendendo i meritati applausi, e lasciarmi andare.

Qui quello che scrissi dopo lo spettacolo.

Per il finale erano previste alcune parole:

Scandagliamo dentro di noi, cerchiamo nel nostro cuore.

E se i nostri sentimenti fossero raccolti in un grande dizionario, cerchiamo alla voce: Amore, perché l’esperienza umana dell’amore è quanto più ci avvicina alla condizione divina.

Cerchiamo alla voce: Amore, e preghiamo per restare uniti allo Sposo e trarre da lui la forza per sconfiggere tutte le nostre umane fragilità.

lunedì 8 febbraio 2021

Appunti in libertà

Il silenzio ci consente, spesso, di scavare dentro di noi.

Una condizione, quella del silenzio, apparentemente sempre più rara da trovare, in un mondo in cui sembra che non ci sia più il tempo di soffermarsi per arrivare a scoprire i livelli più profondi dell'esistenza o di noi stessi.

Una vita sempre più frenetica, una mente sempre più occupata, sempre connessa, che rivolge la sua attenzione a fattori esterni. Mi vengono in mente tutte le sollecitazioni che ci arrivano per catturare la nostra attenzione in pochi attimi e per pochi attimi: immagini, spot pubblicitari, video, flash musicali, e così via.

Siamo più preoccupati di dare un'immagine di noi stessi piuttosto che avere la consapevolezza di noi stessi. 

Per parlare con la gente sembra che dobbiamo tenere qualcosa in mano: un bicchiere, una sigaretta. Forse il problema è rappresentato dalle mani, dove le mettiamo altrimenti?

L'attesa è in via di estinzione, tutto va bruciato in fretta, tutto è dovuto, la rinuncia non esiste. Dobbiamo vivere, divertirci, e farlo subito, ad ogni costo. 

Dove si colloca l'amore in un'epoca come questa?

Una vita in vacanza, per citare versi di una canzone, nessuno che dice se sbagli sei fuori.

La mente, sempre desiderosa di vacanza, si adegua.


lunedì 1 febbraio 2021

In memoria

Nei giorni scorsi è stato ricordato uno dei periodi in cui l'uomo è riuscito a manifestare il peggio di sé.

Quello che ancora oggi stupisce è il fatto che qualcuno continui a negare quello che è accaduto.

Per quanto non facile, sono riuscito a guardare due film: "Il bambino con il pigiama a righe" e "Quando le mani si sfiorano", quest'ultimo, forse, meno noto.

Mi è tornato in mente un libro che lessi una decina di anni fa e di cui scrissi "Le pagelle" qui sul blog, che ripropongo. Anche in quel caso, la lettura non fu facile.

Ma ricordare è necessario.

domenica 17 gennaio 2021

Verso dove

 Questa foto mi è molto cara. 

Fu scattata da mia figlia qualche anno fa e per me racchiude molti significati.


In uno scatto, l'essenza.

venerdì 1 gennaio 2021

Benvenuto 2021!

Il Rifugio non è un organo di informazione, ce ne sono altri preposti a questo scopo.

Al Rifugio cerco di parlare delle emozioni che un fatto o un insieme di fatti suscitano in me, avvalendomi talvolta delle parole dette, scritte, cantate da altri.

Oggi, nel primo giorno di questo anno 2021, al quale sono legate tante aspettative e tante speranze, vorrei dare spazio alle parole di una canzone, Rinascerò Rinascerai, cantata da Roby Facchinetti e scritta da Stefano D'Orazio, che da poco tempo non c'è più. 

È una canzone che sintetizza lo stato d'animo delle persone colpite nelle loro vite, ma anche la loro forza e la volontà di non arrendersi...


... per tornare a riveder le stelle.