lunedì 31 dicembre 2012
domenica 30 dicembre 2012
mercoledì 26 dicembre 2012
domenica 23 dicembre 2012
sabato 22 dicembre 2012
Canzone natalizia...
... con Ben (quasi) in incognita.
Non poteva mancare la mia canzoncina natalizia preferita per entrare nel giusto clima.
venerdì 21 dicembre 2012
martedì 18 dicembre 2012
Che fine hanno fatto? - Forum Leggere e Scrivere
Ogni tanto torno sul forum Leggere e Scrivere del Corriere della Sera.
Giorni fa sono stato attratto da un post, inserito da una persona che si è identificata con il nick name Curioso:
Che fine hanno fatto?
Ho fatto un rapido giro nei vecchi post per cercare di rammentare i loro nomi, ma sono tanti ed è risultato difficile.
La domanda è quella del titolo: che fine hanno fatto quelli scrittori o scrittrici che dopo aver scritto un libro, forse a pagamento, si erano ritenuti tali? Sono riusciti a scrivere un secondo, o terzo libro? Perché non frequentano più assiduamente questo forum? Sono stati presi in considerazione da editori nel vero senso della parola? Oppure si sono dedicati ad altre attività o passatempi?
Caro Paolo, cari forumisti, vi ricordate di alcuni di loro, ne avete notizie? Oppure dopo un libro è svanita la loro ispirazione?
Seguiva la risposta del moderatore:
Spesso l'ambizione di scrivere un libro è un'ambizione tra tante. Non soddisfatta quella, si passa ad altro
La mia risposta a Curioso è stata la seguente:
Che fine hanno fatto? Per Curioso ed altri. La mia esperienza
Mi sono sentito chiamato in causa dal suo post. Dico subito che entro raramente nel forum perché scrittura e lettura, come qui vengono trattate, sono per me un ricordo lontano.
Ho scritto alcuni romanzi, l'ultimo nel 2009. Ne ho avviato e virtualmente cancellato più volte un altro. Adesso è lì, archiviato in un file.
Che fine ho fatto? Niente più libri? Ispirazione finita? Niente forum? Forse un po' di tutto questo, ma c'è anche altro.
Voglio raccontare la mia esperienza, per chi avrà voglia di leggerla.
Nel 2009, anno del mio ultimo libro, fui chiamato dal mio parroco per svolgere una certa attività, che intrapresi; mi fu assegnato un gruppo di ragazzini di terza elementare, che oggi sono in prima media e che sono con me per l'ultimo anno. Per svolgere questo compito non mi sentivo sufficientemente preparato, così iniziai a frequentare una scuola di formazione teologica della durata di tre anni. Esperienza, questa, che suggerirei a tutti. Mi ha permesso di avere tante risposte in più, alle altrui e alle mie domande.
Nel 2010 ho frequentato un corso per diventare soccorritore. Da lì è iniziata la mia attività di volontariato, che mi ha portato a frequentare, nel 2012, un altro corso per operare con la protezione civile, sempre come volontario. Ho cominciato così a toccare con mano quella "dimensione dell'altro" che avevo cominciato a conoscere grazie ai miei libri.
Nel 2010 ho scoperto di poter cantare. Da allora, con un altro volontario animiamo saltuariamente cene, feste, battesimi, matrimoni e, quando capita, improvvisiamo anche serate alle feste di paese. Questa nuova scoperta mi ha portato a scrivere qualche canzone, che ho inserito in un recital, di cui ho scritto parte della sceneggiatura e curato la regia, che è stato messo in scena lo scorso mese e che vedrà la replica in gennaio. Adesso sto scrivendo uno spettacolo per ragazzi, che dovrebbe veder la luce ad inizio estate, dopo averne curato un altro lo scorso giugno. Prossimamente prenderò in mano un'altra sceneggiatura, rappresentazione prevista autunno prossimo.
Scrivo ancora, ma sempre meno, sul mio blog.
Questi, in sintesi, sono stati gli ultimi miei anni, molto intensi.
Mi piace molto questo contatto con le persone, che prima non avevo, e tutto questo è comunque cominciato con la scrittura.
Una canzone di alcuni anni fa diceva: "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più". In questo caso oserei dire: "Siamo persone, oltre la scrittura c'è di più".
Un saluto.
E auguri!
domenica 9 dicembre 2012
Verso Natale
L'8 dicembre è il giorno dedicato all'albero di Natale. Questa è una tradizione consolidata della mia famiglia e tutti noi cerchiamo accuratamente di non prendere altri impegni. Nel pomeriggio, dopo un breve riposino, le danze si aprono, come le scatole che contengono gli addobbi.
Ma quest'anno è stata una giornata sottotono, e forse anche il povero alberello ne ha sofferto. La settimana che ha preceduto questo giorno non è stata facile e siamo arrivati alla festa con la voglia di recuperare, piuttosto che con quella di inventare e creare.
Fuori un gran freddo consigliava di non mettere il naso all'aria.
Allora il pensiero è andato ad un'altra esperienza che ho fatto recentemente, isolata, rapida, ma tristemente forte. Il pensiero è andato a chi non ha un alberello, a chi non ha da stare al caldo, a chi non ha tradizioni familiari perché non ha famiglia, a chi è costretto, invece, ad inventare qualcosa, ma per poter sopravvivere.
Il periodo natalizio è uno dei più belli di tutto l'anno, ma è anche uno dei più controversi, perché ci mette davanti allo specchio per guardare la vita, nostra e altrui, e per guardare dentro di noi.
Sempre che uno voglia guardare in quello specchio.
mercoledì 28 novembre 2012
Anche questa è fatta
Sembra impossibile, ma quando pensi di aver finito una cosa, ne arriva subito un'altra da fare.
Questa volta si trattava di un ripasso relativo ad un'attività di volontariato. Quattro serate.
Bene, anche questa è fatta.
Adesso avrò qualche serata libera in più, per ritrovare il tempo per quelle piccole cose che amo fare in tranquillità, magari nel silenzio oppure ascoltando un po' di musica con le cuffiette. E leggere, perché no?
Da tanto tempo ho alcuni libri sul comodino che aspettano il loro turno.
mumble mumble...
Ma sarà vero?
mumble mumble mumble...
Nooo! Credo che arriverà qualcos'altro.
Come scrissi tempo addietro: quando tutto sembra finito, è allora che stai per cominciare.
Ed è sempre così, non si scappa!
sabato 17 novembre 2012
Riflettendo
Se nel 2003 mi avessero detto che...
io non ci avrei creduto e avrei dato di matto a chiunque lo avesse detto.
io non ci avrei creduto e avrei dato di matto a chiunque lo avesse detto.
venerdì 16 novembre 2012
domenica 11 novembre 2012
E anche se cade la pioggia...
Spoon River mi è entrata dentro.
A una settimana dalla "prima" ancora non riesco a non pensarci.
E mi risulta difficile anche parlarne.
Allora mi affido alla musica, quella stessa musica che mi ha accompagnato per molte settimane
e che è diventata la colonna sonora di questo periodo.
Parlerà per me, parlerà di me.
sabato 10 novembre 2012
lunedì 5 novembre 2012
Una sorpresa anche per me
Questa è una foto fatta durante le prove.
Ed è l'unica in cui sono ritratto mentre sto sorridendo.
domenica 4 novembre 2012
Quello che non ho visto, quello che ho sentito
Ogni cosa è finita
ormai
Tutti sono andati
via
La strada è già
deserta.
Siamo giunti
insieme fino a qui
Ora t’incontrerò
Nei ricordi miei
La calma del giorno dopo.
L’attesa è stata forte, mitigata da quei momenti
trascorsi insieme a voi: la sera precedente per montare la scenografia, fino a
notte fonda, quando rientrando a casa ho preferito non guardare l’orologio, e
il pomeriggio di ieri, per le prove, poi per la cena.
Mi è sembrato di tornare, per un attimo, alla serata in
cui, per la prima volta, presentai uno dei miei libri. Quella sana tensione,
quel maniacale desiderio che tutto fosse a posto, per non vanificare il lavoro
di tanti.
E questo stato d’animo me lo sono portato fino ad un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, quando, ancora una volta con il telefonino in
mano, cercavo di sapere che fine avesse fatto l’uomo delle riprese, che ancora
non era arrivato.
Ma poi, una volta rivestita la giacca, ho sentito le
sensazioni giuste. Me ne sono accorto da piccoli particolari che parlano di me:
la voglia di scherzare, le battute più o meno riuscite, le mani calde.
Ogni tanto provavo a guardare la platea, notando fra i
presenti alcuni amici giunti da Firenze e da Pistoia, amici che non mi hanno mai fatto
mancare il loro sostegno in occasione di un debutto. E questo lo era.
Poi lo spettacolo, così mi sono messo nel mio angolino, dietro
la struttura della scenografia, con quel copione in mano che ci ha sfidato per
settimane intere, e quando sfilavate per la vostra entrata, cominciava il mio
lavoro di fantasia. Non potendovi vedere, dovevo sentire, da fuori, affidandomi
ai suoni, e da dentro, affidandomi alle mie sensazioni e ai ricordi delle
serate di prove. Le vostre ansie, ma anche i vostri sorrisi, i cenni di
incoraggiamento, il pollice alzato, l’occhiolino, un qualsiasi cenno d’intesa.
E guardavo la vostra ombra, proiettata dietro di voi dall’occhio di bue. Ed era
come se vi stessi guardando, così belli, così bravi.
Poi ogni tanto era il mio turno e vi trovavo lì, sul
palcoscenico, ad aspettarmi, proprio nel posto in cui vi avevo lasciato l’ultima
volta. Per me, così, era facile trovarvi e ad ogni entrata mi sentivo sempre
più a mio agio. In una di queste ho pure giocato con lo specchio, sparando in
faccia al mio tecnico del suono preferito la luce riflessa su di esso.
La luna lassù in
alto sosterà
Una breve eternità
Poi se ne andrà
Ma tutto è durato un attimo, perché mi sono accorto che
lo spettacolo era già terminato.
E vi guardavo, disposti sul palcoscenico, uno ad uno, cercando
di memorizzare per sempre quei momenti, i vostri volti, con il desiderio di
possedere un gran numero di braccia per abbracciarvi tutti, uno ad uno, e dirvi
il mio grazie dal profondo del cuore, quel cuore che in tante canzoni ho
nominato, quel cuore che ieri sera ha battuto forte perché era vivo.
Nelle calde notti
penserai
A quel mondo che
Ti sembra ormai
lontano
Di nuovo la notte, dopo aver smontato tutto quanto ed
aver ridato alla nostra chiesa il suo aspetto abituale. So già che prenderò
sonno molto tardi, so già che la mia mente ripercorrerà tutta la serata, so già
che rivedrò, molte e molte volte, i vostri volti.
E, nel silenzio della notte, risuonerà più forte il mio “Grazie”.
Ma tu non perderla
mai
Perché in lei scorgerai
Tutti i sentimenti
miei
Ed io saprò …
Che sono i tuoi.
Roberto
Benassai, 4 novembre 2012
giovedì 1 novembre 2012
Controcorrente?
Ieri e oggi.
Non nel senso di passato o presente, ma semplicemente
ieri, 31 ottobre, e oggi, 1 novembre.
Ieri foto di zucche dappertutto. Social network invasi da "Mi piace".
Oggi silenzio quasi assoluto.
E allora io vado controcorrente!
Mi piace!
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