domenica 13 aprile 2014

Scacco matto!


Come quelle squadre che lottano su tutti i fronti fino alla fine,
ma che alla fine si ritrovano con un pugno di mosche in mano.

venerdì 11 aprile 2014

Una sensazione di incompiutezza

E' quello che provo.
Dopo un periodo intenso, molto intenso, mi ritrovo a riflettere su quello che da poco è terminato.
Mi dicono che sono arrivati echi a dir poco esaltanti, ma non riescono a farmi entusiasmare.
A me viene più istintivo vivere le situazioni guardando al lato umano più che al lato estetico. 
E se qualcosa, o qualcuno, mi ha fatto "soffrire", allora non riesco ad assaporare il resto. 
E tutto è come se restasse incompiuto.


martedì 1 aprile 2014

Questa devo farla leggere ai "miei" bambini


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" disse uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
"Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."


Infine il pensatore concluse dicendo:
"Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."


                                                                                       
                                                                                                              (Gandhi)

domenica 23 marzo 2014

Ai "miei" Custodi

Buongiorno Custodi!
Oggi mi sono preso un po’ di riposo. La notte, per me, dopo questi eventi, è quasi sempre bianca.
Questa rappresentazione è stata come una corsa ad ostacoli, ma alla fine li abbiamo superati tutti.
E’ stata molto più faticosa delle volte precedenti, estenuante per certi versi, e priva di certezze fino ai saluti finali. Sono contento, molto contento, ma non sono riuscito a godermi a pieno la straordinaria prova di ieri sera. Anzi, a dire la verità, non vedevo l’ora che tutto finisse il più velocemente possibile.
Spesso, in questi mesi, ho avuto la sensazione che I Custodi fossero abbandonati a se stessi, soprattutto da chi, per primo, doveva credere in loro e sostenerli, quasi fossero un corpo estraneo da sopportare.
Ma al di là dei miei sentimenti personali, niente toglie alla vostra prova di ieri. Siete stati straordinari, direi una prova di carattere, come quei campioni che danno il meglio di sé proprio nel momento giusto, quando c’è bisogno del loro apporto, del loro talento, del loro orgoglio, del loro cuore.
Già ieri sera, a caldo, ci hanno chiesto di ripeterla fra qualche mese. A caldo, rispondo che ci devo pensare.
Vi abbraccio e vi ringrazio per l’ennesima emozione che mi avete fatto vivere.


sabato 15 marzo 2014

La bottega dell'orefice - Andrzej Jawien (Karol Wojtyla)



Tre storie, di altrettante coppie, che si succedono fra riflessioni e scelte di vita.
La prima storia, quella di Andrea e Teresa, vede un matrimonio che va bene ma che viene minato dagli eventi della vita.
La seconda, quella di Anna e Stefano, naufraga nella reciproca indifferenza.
La terza, quella di Monica e Cristoforo, i figli delle due coppie, che portano con sé il bagaglio ricevuto dai genitori: tanto amore lui, tanti dubbi lei, ma che hanno dentro di sé un amore molto profondo, capace di sconfiggere dubbi e paure, l’amore di Dio, l’unico amore che sa congiungere ciò che è diviso.
Karol Wojtyla, nel descrivere il rapporto coniugale, descrive  il matrimonio come sacramento, dove è presente colui che rende possibile l’unione eterna degli sposi.

La bottega dell’orefice è una grande metafora sul matrimonio il cui valore, oggi, sembra quasi sminuito, messo in discussione, tanto che a pronunciare la parola “matrimonio” sembra di andare controcorrente. Karol Wojtyla si avvale di molti simboli per farci capire la forza di questo Sacramento fra uomo e donna, che attraverso il loro amore e la loro unione incarnano l’amore dello Sposo, cioè Cristo, per la sua chiesa, cioè le persone che credono in lui.
Fra i vari simboli troviamo la bottega, nelle cui vetrine si specchiano i dubbi e le fragilità dei vari personaggi.
Ci sono le fedi, segno dell’indissolubilità del matrimonio cristiano, contro la paura di fare scelte definitive, contro la cultura del provvisorio. Amore come relazione che cresce, come insieme crescono gli sposi (come ha detto Papa Francesco).
C'è l’orefice, che pesa simbolicamente l’intensità e la qualità dell’amore, invitando a riflettere. E’ la presenza stessa di Dio, che segue, discreto, le vicende dei suoi figli, facendosi custode del loro amore.
C'è Adamo, la figura che guida, che consola ed è presente nella vita di tutti i personaggi, che ci fa capire che l’amore non può fermarsi alla persona che amiamo, ma che il matrimonio è la strada che ci conduce a Colui che è la risposta per la felicità dell’uomo, cioè lo Sposo, Cristo, che assume per noi il volto della persona amata.
L’uomo non deve fermarsi all’attimo, ma occorre indagare l’assoluto dell’Amore nella sua completezza. 

mercoledì 12 febbraio 2014

Allora, sentite qua...

... giusto per spiegare la mia lunga assenza.
Stasera sto scrivendo quasi per caso. Infatti avrei dovuto essere da un'altra parte, ma un impegno del pomeriggio si è prolungato più del previsto che è diventato quasi serale.

Vi aggiorno un po' sulle mia varie attività. E voi direte: chi se ne frega!
:-) 

Sto portando avanti le prove di una rappresentazione più o meno teatrale con un gruppo di adulti.
Spettacolo previsto: 22 marzo. O, mi raccomando voglio il teatro, cioè... la chiesa piena! Per cui affrettatevi! Peccato che non ho ancora scoperto come fare ad andare in diretta sul web.

Sto portando avanti una rappresentazione più o meno teatrale con i ragazzi del mio gruppo post cresima.
Spettacolo previsto: 25 maggio presso una RSA (se ci daranno il permesso)

Devo dire che gli adulti sono molto più indisciplinati dei bambini.

Mi è stato chiesto di fare una drammatizzazione su di un personaggio locale per il centenario. Mi sono letto due libretti su di lui, ma non sono soddisfatto, perché lì si dice quello che tutti già sanno, mentre a me piacerebbe scavare dentro di lui. Ho bisogno di altro materiale, che chiederò e che spero di reperire, perché avrei in mente la sfide delle sfide: un monologo fatto di recitazione, letture e musica.
Che dite, sono abbastanza pazzo? Ne sto facendo troppe contemporaneamente? Mi sono montato il capo?


Aprite le danze.





lunedì 13 gennaio 2014

Attenti a quei due


Maria, speriamo che si possa sentir dire: 
Quei due sono come il vino.
E senza riferimento all'aceto!

martedì 31 dicembre 2013

Ci siamo, sta per arrivare

Manca poco, conto alla rovescia: 
3
2
1
A voi, amiche e amici del Rifugio...


Buon Anno!

mercoledì 25 dicembre 2013

Una vigilia diversa

Eh sì, decisamente diversa.
Magica ed emozionante.
E poi vedere le espressioni di sorpresa, di gioia e di felicità dei bambini...

non ha prezzo.


Alla vostra Salute!

E' Natale




lunedì 23 dicembre 2013

giovedì 5 dicembre 2013

Che cos'è l'amore?

Una veglia particolare. Novanta minuti volati via in fretta.
Mi ha colpito il gran numero di partecipanti, tutt'altra cosa rispetto a certi incontri a cui ero e sono abituato. Tutt'altra partecipazione e tutt'altra conduzione. 
Una domanda e una risposta, parlando di coppie e di coppie in crisi:

"Che cos'è l'amore? L'amore è ciò che rimane dopo che tutto e tutti hanno cercato di distruggerlo."




Il pacco e la bilancia

Ci stiamo avvicinando al periodo più desiderato dell'anno.
A pochi interessa l'essenza della festa, a molti interessa l'apparenza della festa. 
E così, dal dono che riceveranno,

finalmente capiremo l'importanza 



e il peso delle persone.

domenica 1 dicembre 2013

Vale la pena di leggere un libro...

... anche solo per una frase che si imprime dentro di noi:

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"



Ma che cos'è l'essenziale per noi?

lunedì 4 novembre 2013

Mi sento così



Ma mi dicono che la pazienza è la virtù dei forti.
Comincio a dubitarne.