lunedì 13 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
sabato 4 aprile 2009
venerdì 3 aprile 2009
Sarà la nostalgia
Ci sono giorni in cui ti senti apparentemente bene. Parli, sorridi, svolgi i tuoi lavori serenamente.
Trascorri il tuo tempo, quello che hai a disposizione, con la tua famiglia. Insomma, tutto sembra normale.
Ma quando ti fermi ti viene voglia di andare a rivedere una foto di qualche tempo fa, di ascoltare una canzone di un determinato periodo, magari perchè ti ricorda un episodio che ti è molto caro.
E ti trovi a ripercorrere alcune tappe del tuo passato, che scorre dentro la tua testa rapidamente, come un film lunghissimo che finisce dopo pochi attimi.
Vieni rapito dalla nostalgia e non ti sai spiegare il perché.
Forse, però, una ragione c'è. Forse ti stai attaccando a quei ricordi per trarne la forza e l'energia necessarie per superare un altro ostacolo di cui non ti accorgi, ma che il tuo istinto ha notato.
E ti ritrovi a fare come quel ragazzetto che, crescendo, sente il bisogno di farsi coccolare e accarezzare dalle persone che più lo amano, proprio come faceva quando era piccolo.
sabato 28 marzo 2009
Per un'amica
Friends will be friends
When you’re in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand cos friends will be friends
right till the end
Friends will be friends
When you're in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand cos right till the end
Friends will be friends
giovedì 26 marzo 2009
martedì 24 marzo 2009
lunedì 23 marzo 2009
domenica 22 marzo 2009
mercoledì 18 marzo 2009
Quello che si conta o quello che conta?
Recentemente ho letto un articolo, su una rivista per pochi intimi, in cui l'autore, giornalista e scrittore francese, sostiene, in estrema sintesi, che l'attuale crisi finanziaria probabilmente sortirà l'effetto di ripulire gli animi.
Ma non è su questo che voglio soffermarmi, perchè è stata un'altra riflessione che ha attirato la mia attenzione.
Ogni giorno sentiamo parlare di valori: valori di borsa, valore dell'euro, valore del dollaro, valore del petrolio, valori di ciò che è misurabile, qualcosa che si conta.
Sembra che sia stata dimenticata un'altra accezione del termine, il valore come faccenda umana, come la lealtà, l'onestà e tutti gli altri valori che riguardano l'uomo, che invece non sono misurabili, non si contano, ma contano.
Credo che ci sia qualcosa di vero in questo, perchè l'impressione è che ciò che si conta sia ormai molto più importante di ciò che conta.
lunedì 16 marzo 2009
Tratto da "Se una notte d'inverno un viaggiatore"
A volte ci sono pensieri e sentimenti che non riusciamo ad esprimere.
Fortunatamente ci sono i grandi scrittori che danno voce a queste sensazioni
Di Italo Calvino
Fortunatamente ci sono i grandi scrittori che danno voce a queste sensazioni
Di Italo Calvino
domenica 15 marzo 2009
Un blog itinerante
Non sono riuscito a stare lontano dal Rifugio.
Come ho spiegato a Mik, in un commento del post precedente, non mi sentivo a posto con la coscienza. Era come aver creato qualcosa e poi averla abbandonata a se stessa.
Così ho deciso di aprire nuovamente il Rifugio. Sarà un'apertura part-time per gli interventi che proporrò, ma full-time per coloro che vorranno intervenire.
Nel sotto-sotto titolo, ho scritto "prove tecniche di un blog itinerante". Che cosa significa?
Vuol dire che mi avvarrò di richiami agli altri blog su cui scrivo, attraverso i link, per renderli tutti interattivi. Un argomento trattato nell'uno verrà richiamato nell'altro e i lettori che accedono ad uno avranno modo di leggere ciò che è scritto nell'altro, avendo la possibilità di scegliere se e dove commentare.
Io ci provo!

sabato 14 marzo 2009
Qui Radio Web

A volte mi ritrovo a scrivere sul blog nel silenzio delle notte, cercando di comunicare chissà che cosa ad un pubblico che forse non c'è o, se c'è, se ne rimane silenzioso, al di là dello schermo, in un mondo senza voce che non si vede.
E allora mi sembra di essere come quel dj che parla alla radio, in uno studio quasi buio e un po' fumoso, con la musica che va, alternata alle parole, nell'etere, al di fuori di quelle quattro mura. Ma di là chi c'è ad ascoltare? Una o più persone o, forse, nessuno?
Ma lui continua a parlare, con la speranza che qualcuno ascolti e si decida a comporre quel numero sulla tastiera di un telefono per chiamare, per fargli capire che quelle parole e quella musica non si perdono nel niente.
Ancora un altro brano, poi ancora alcune frasi, ad effetto, per attirare l'attenzione, per non far scappare un ipotetico ascoltatore. L'attenzione deve rimanere desta.
"Siete ancora sintonizzati su Radio Web ed è il vostro dj che vi parla. La notte è ancora lunga e noi siamo qui per allietarla. Continuate a tenerci compagnia. Ed ora, vai col prossimo brano."
Parte un jingle: Radio, radio, ...adio ... Web, web, ...eb!
Poi di nuovo la musica.
E allora mi sembra di essere come quel dj che parla alla radio, in uno studio quasi buio e un po' fumoso, con la musica che va, alternata alle parole, nell'etere, al di fuori di quelle quattro mura. Ma di là chi c'è ad ascoltare? Una o più persone o, forse, nessuno?
Ma lui continua a parlare, con la speranza che qualcuno ascolti e si decida a comporre quel numero sulla tastiera di un telefono per chiamare, per fargli capire che quelle parole e quella musica non si perdono nel niente.
Ancora un altro brano, poi ancora alcune frasi, ad effetto, per attirare l'attenzione, per non far scappare un ipotetico ascoltatore. L'attenzione deve rimanere desta.
"Siete ancora sintonizzati su Radio Web ed è il vostro dj che vi parla. La notte è ancora lunga e noi siamo qui per allietarla. Continuate a tenerci compagnia. Ed ora, vai col prossimo brano."
Parte un jingle: Radio, radio, ...adio ... Web, web, ...eb!
Poi di nuovo la musica.
sabato 7 marzo 2009
Dove trovarmi
Sto continuando a scrivere sui seguenti blog:
http://robertobenassai.spaces.live.com/
e
http://makitevole.blogspot.com/
Inoltre sono presente su Facebook
A presto
Roberto
http://robertobenassai.spaces.live.com/
e
http://makitevole.blogspot.com/
Inoltre sono presente su Facebook
A presto
Roberto
venerdì 6 febbraio 2009
Ho pensato...
... di chiudere il Rifugio e riunificarlo con l'altro, quello delle mie passioni.
Ritenevo che questo fosse più dinamico, quindi più adatto a scambi di opinioni, commenti, confronti. L'altro blog invece è più statico, meno dinamico, più simile ad un classico sito solo da leggere, ma permette molti più inserimenti di notizie e di informazioni riguardanti le mie passioni, soprattutto la scrittura.
Oggi, in modo particolare, ho pensato a cosa scrivere e come motivare la mia decisione.
Sicuramente il poco tempo che ho a disposizione sarebbe una buona motivazione, ma la realtà è che dall'inizio dell'anno soltanto tre persone hanno inserito dei commenti. Due di queste sanno come continuare a seguirmi, se vogliono, perchè leggono e partecipano insieme a me sul Makitevole, la terza è un mio ex-collega.
Chi invece entra solo per leggere, mi sono detto, può continuare a farlo sull'altro blog.Ringrazio tutti comunque e vi rimando a http://robertobenassai.spaces.live.com/.
Vi saluto con un gioco di rime che scrissi per fare gli auguri natalizi, al quale ho cambiato il finale per l'occasione.
A chi si è qui fermato
dal momento in cui è nato,
a chi ha partecipato
ma poi se n’è andato,
a chi entra in più momenti,
senza lasciar commenti,
il mio miglior saluto
e i miei ringraziamenti.
Lascio comunque questo spazio perchè niente nella vita è definitivo. E se un domani...
Per il momento, però, vi dico che questo blog è

lunedì 2 febbraio 2009
Le notizie di questi giorni...
... sembrano uscite da un film dell'orrore.
Stupri di gruppo, persone date alle fiamme, omicidi, liti, pestaggi.
Dalla notizie più grave fino alla notizia locale, si leggono fatti ai quali si stenta a credere, tanta è la violenza, la brutalità, la totale mancanza di rispetto per il prossimo.
La mattina ci alziamo come se tutto fosse normale. Andiamo a lavoro (chi ce l'ha), i ragazzi a scuola, ci tuffiamo nel traffico e tutto ci sembra normale.
Ma da qualche parte nella notte è accaduto qualcosa che di normale non ha niente. Da qualche parte sta succedendo qualcosa che sfugge al concetto di normalità.
Le domande sono sempre le stesse: perchè? di chi è colpa? di cosa è colpa?
E le risposte?
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